CICLISMO / Auguri per i 92 anni di Alfredo Martini. Nencini lo propone come senatore a vita

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A sette anni era già in bicicletta, a sedici anni nel 1937 la prima vittoria a Scandicci davanti a Fiorenzo Magni. Lunedì 18 febbraio l’inarrivabile Alfredo Martini taglia il traguardo dei 92 anni. Fate un  po’ il conto, da quanti anni pedala per se e per gli altri. Un amico, un consigliere, un attento e felice osservatore che lo fa essere la luminosa coscienza di questo sport. Un mito che ha la gioia e l’intraprendenza di un ragazzino, lucido e disincantato. E’ tornato in ottima forma dopo l’incidente nella sua abitazione di Sesto Fiorentino, ed allora ecco l’ultima. Due anni fa a San Donnino alla periferia di Firenze, Loretta Cafissi, moglie dell’ex corridore Fabrizio Fabbri organizzò una gigantesca e straordinaria festa per i suoi 90 anni. Oggi Loretta scherzando con Alfredo, parla di quella che pensa già di allestire per il suo centenario e lui non batte ciglio e replica: “ Mi raccomando non fare tutto da sola, sarebbe troppo impegnativo ”. Tutti amano Alfredo Martini, giovani e meno giovani, sembra non sentirli i 92 anni, un uomo speciale su e giù per l’Italia con il suo fedelissimo autista Franco Vita e l’altrettanto prezioso Marco Mordini. Feste, cerimonie, presentazioni, convegni, iniziative varie, sempre pronto a difendere il ciclismo, nonostante tutto quello che è avvenuto, è stato scritto e si dice di questo sport. Anche in occasione dell’ultima vicenda che ha coinvolto Mario Cipollini, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ricordando solo che il “ ciclismo pagherà le sue colpe, e di essere sicuro che i giovani di oggi, non intendono riconoscersi nei brutti episodi di doping del passato ”. Alfredo supera di gran lunga tutti noi con il buon senso, la saggezza, l’intelligenza, e per capirlo basta un attimo. Decine e decine i messaggi, le telefonate, i fax che Alfredo riceverà oggi prima di festeggiare in casa con le figlie Silvia e Milva e con gli altri familiari questo compleanno. Il primo a parlare con lui è stato il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco a nome suo personale e di tutta la Federazione Ciclistica, ad ogni livello, nazionale, regionale e provinciale, ai quali aggiungiamo vivissimi auguri anche da parte nostra.                                                                                         Quella di Alfredo Martini in fondo è una bellissima lezione sull’arte di invecchiare e sappiamo che sarà felice, se gli diciamo ancora una volta, che semplicemente è un uomo vero.

Antonio Mannori

 

Riccardo Nencini ”La storia di Alfredo Martini è  la testimonianza piu’ bella di come passione, competenza e intuito possano fare la differenza e portare lontano. Quando poi i tre ingredienti sono riuniti in una persona che ha sempre fatto della sobrietà e della correttezza la sua cifra divengono un patrimonio per l’intera comunita”’. Lo dice Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, in occasione del compleanno dell’ex ct della nazionale di ciclismo. ”Tanti auguri al caro amico Alfredo, che ha portato il nome dell’Italia a traguardi straordinari. Per questo – conclude Nencini – meriterebbe la nomina a senatore a vita”.