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Rossi e Saccardi snobbano la discussione di sfiducia sulla sanità presentata dal centrodestra

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E’ stata discussa in aula del Consiglio la mozione di sfiducia presentata dal Centrodestra nei confronti del Presidente Rossi per la gestione della Sanità toscana, dopo i recenti scandali. Ma sia il Presidente Rossi che l’assessore alla Sanità Saccardi non erano presenti nell’aula del Consiglio. E gli interventi del Pd hanno cercato di banalizzare la portata e le motivazioni dell’atto.

La mozione di sfiducia è un atto politicamente definitivo. Abbiamo tentato di sfiduciare il Presidente Rossi non perché abbia licenziato il direttore generale della Sanità toscana Monica Calamai ma perché la gestione della Sanità da parte della Giunta è a dir poco deficitaria -sottolinea il Capogruppo Fdi Marcheschi– Rossi non si è neppure degnato di venire in aula e il Pd ha dato una risposta deludente, quasi irrisoria nei nostri confronti. Eppure il cambio di marcia in sanità non è soltanto una nostra esigenza ma è chiesto a gran voce dai 17mila pazienti in lista d’attesa, dai malati oncologici che vanno fuori regione a farsi curare, dai medici di fama mondiale che fuggono dagli ospedali toscani, dai medici e infermieri che hanno difficoltà a lavorare in un sistema di potere che non privilegia il merito ma, come dimostrato da recenti inchieste, privilegia gli amici degli amici. 

La classifica del Ministero della Salute vede precipitare la Sanità toscana al quarto posto. Segnali d’emergenza che, per altro, lo stesso Rossi, senza ammetterlo ovviamente, condivide perché se non fossimo stati in emergenza-urgenza non avrebbe rimosso la dott.essa Calamai, che aveva presentato un anno fa come colei che avrebbe risolto tutti i problemi della nostra sanità.

Il Pd si è rifiutato, in aula, di prendere atto della drammatica situazione della sanità, ma non volendo ascoltare noi gira le spalle ai pazienti toscani. La Sanità vista come “isola felice” di qualche anno non esiste più, ci sarebbe stato bisogno di un cambio di marcia drastico fin da subito”

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