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Montella:”Bisogna avere personalità, non presunzione”

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Vincenzo Montella con l’Inter ha un rapporto particolare: quando di mestiere faceva il centravanti aveva come vittima preferita proprio i nerazzurri e segnava, spesso e volentieri, nel loro tempio di San Siro. Adesso che fa l’allenatore della Fiorentina vorrebbe riconfermare la sua legge, piazzando il primo successo esterno dei viola, proprio domani sera al Meazza.

I convocati: Borja Valero, Cassani, Cuadrado, Fernandez, Hegazi, Jovetic, Ljajic, Llama, Lupatelli, Migliaccio, Neto, Olivera, Pasqual, Pizarro, Rodriguez, Romulo, Roncaglia, Savic, Seferovic, Tomovic, Toni, Viviano.

 Che partita sarà quella con l’Inter? “A Milano dobbiamo ripetere la gara fatta contro la Juventus. Sono contento che affrontiamo l’Inter, altrimenti ci poteva essere il rischio di sottovalutare la partita successiva a quella con i bianconeri. Bisogna giocare con personalità, ma senza peccare di presunzione o arroganza. Sarebbe un errore gravissimo perché i nerazzurri sono una squadra molto esperta. Voglio vedere come reagirà la Fiorentina all’euforia del momento”.
L’Inter avrà molte assenze? “Mancano Sneijder e Palacio? Se giocassero in nove sarebbe un vantaggio, ma hanno Cassano e Coutinho. Poi mi risulta che in classifica abbiano un punto più di noi, quindi non li vedo in crisi. Per me la classifica, alla fine dei8 campionati, rispecchia sempre i valori reali”.

Giusto c’è Cassano che lei conosce bene?  “Curiosità d’incontrarlo, mica tanta, ma lo dico col sorriso sulle labbra, mi raccomando sennò…”. Battuta anche per Cognigni che ha definito due aperitivi i pari con Parma e Juventus: “Bene, ma c’è anche chi non mangia per niente”.

Poi si torna seri e si parla del suo amico-collega Stramaccioni. “Se hanno affidato a un allenatore giovane come lui l’Inter significa che è molto preparato. Abbiamo lavorato spalla a spalla (nelle giovanili della Roma ndr) e siamo due allenatori amici. Ma domani c’è Inter-Fiorentina e conta solo la partita”.

Ci scappa anche la domanda sull’Europa League: “Se firmassi ora per questo traguardo? No, non firmo niente. Perché non posso sapere come saremo messi a fine campionato e gli obiettivi che potremo raggiungere”.

Dopo la Juventus tutta l’Italia ha scoperto Vincenzo Montella: “Mi fa piacere, ma non sono uno che sta bene sotto i riflettori. A me piace tenere un profilo basso. Se sogno lo Scudetto? Per la verità, non mi ricordo neppure i sogni veri. Dico solo che sono una persona molto concreta”.

Ci sarà dall’inizio Mati? “Mati Fernadez? E’ molto duttile e può fare tanti ruoli, non solo la mezzapunta. Cuadrado?  La sua spensieratezza lo porta a essere un po’ troppo esuberante. Ma ha grandi mezzi e deve solo maturare”. La sua Fiorentina è una macchina quasi perfetta, quasi, perché fa una gran fatica a segnare: “Forse non sono bravo io a insegnare come si fa gol agli attaccanti, eppure ero un centravanti. Comunque ci servono anche le reti dei centrocampisti”.

 

 

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