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AGLI ITALIANI L’ENERGIA RINNOVABILE PIACE SEMPRE DI PIU’

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MILANO (ITALPRESS) – Alla Triennale di Milano è partita la XII edizione del Festival dell’Energia che quest’anno ha come titolo Onlife Energy: abitare, muoversi, lavorare. L’evento, che durerà fino a sabato 15 giugno, prevede gli interventi dei principali player del settore energetico. Hanno aperto i lavori della prima giornata il sottosegretario al MISE Davide Crippa e Simone Mori, presidente di Elettricità Futura. Diversi gli interventi che hanno dato vita a tre panel: innovazione smart e sostenibile; transizione energetica; mobilità clima e resilienza. Nel corso della mattinata è intervenuto anche il presidente del GSE (Gestore Servizi Energetici) Francesco Vetrò, che si è detto convinto “dell’importanza del Festival in questo momento storico e della presenza in questo contesto del GSE come attore istituzionale che manifesta la propria vicinanza a un settore in profonda espansione”. Proprio il GSE, in occasione di questo ciclo di incontri, ha presentato uno studio dal titolo “Il nuovo consumatore informato”, commissionato a Euromedia Research proprio per indagare l’interesse del cittadino riguardo al tema delle energie rinnovabili. “Abbiamo creduto essere fondamentale una sinergia tra fornitore e fruitore, reputando di particolare rilevanza il ruolo dell’informazione per il consumatore. È evidente che l’evoluzione tecnologia è servente all’informazione stessa”, ha commentato il presidente Vetrò. “Lo studio fa emergere un buon interesse al tema da parte degli italiani, che ne riconoscono efficacia e utilità dei sistemi di autoproduzione, oltre ad una diffusa consapevolezza e informazione anche dal punto di vista normativo”, ha commentato Alessandra Ghisleri, direttrice dell’istituto che ha condotto la ricerca. Secondo lo studio, il 71,2% dei cittadini conosce gli incentivi offerti dallo Stato, le detrazioni fiscali proposte per riqualificazioni. Tre cittadini su quattro, inoltre, si sono dichiarati disponibili a investire in impianti fotovoltaici per autoprodurre energia e creare gruppi di autoconsumo.

Oltre alla ricerca del GSE, i panel della prima giornata si sono concentrati sull’importanza della formazione dei giovani studenti, in particolare quelli che scelgono facoltà come Ingegneria, sulle nuove tecnologie in materia di energie rinnovabili. “È necessario portare la cifra di ingegneri e figure professionali dedicate a numeri significativi a livello europeo. Dobbiamo avere come modello l’India”, ha commentato durante il suo intervento il Vice Presidente per il Capitale Umano di Confindustria, Giovanni Brugnoli, a cui si è affiancato Giuseppe Ricci, presidente di Confindustria Energia, che ha sottolineato l’importanza, per l’Italia, di fornire infrastrutture in tal senso. “Un’adeguata dotazione infrastrutturale, interconnessa e diversificata, consentirà al nostro Paese di traguardare in maniera efficiente verso gli obiettivi posti dal Piano Energia e Clima”. Dal côtè politico, il sottosegretario Crippa ha spiegato che il lavoro per semplificare e sburocratizzare i progetti in materia energetica è uno degli obiettivi del governo: “Ne stiamo parlando con il Ministero dell’Ambiente e abbiamo convenuto che non possiamo pensare che la sfida energetica che abbiamo davanti oggi possa essere vinta se ci sono ancora ostacoli e problemi autorizzativi ed attuativi. Servono risposte concrete soprattutto da parte delle istituzioni. Ed quello che intendiamo fare”, ha concluso Ricci.

(ITALPRESS).