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ENERGIE RINNOVABILI, NELLE ISOLE LA PERCENTUALE PIU’ BASSA

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PALERMO (ITALPRESS) – Trasformare le isole minori in modelli innovativi, con costi ridotti. Farlo attraverso progetti che portino all’approvvigionamento di energia pulita, una gestione virtuosa dei rifiuti e dell’acqua, la mobilità a emissioni zero. È ciò di cui si è discusso nel corso di un incontro organizzato a Palermo da Legambiente e CNR, dedicato proprio alle sfide climatiche e ambientali che le isole si trovano ad affrontare.

Legambiente e CNR hanno presentato per l’occasione il primo rapporto dell’Osservatorio sulle isole minori. Una relazione che fotografa l’incidenza delle politiche ambientali nelle isole più piccole della Penisola. Territori – come emerge nella relazione – dalle grandi potenzialità, “anche se il contributo delle fonti rinnovabili rispetto ai fabbisogni – è l’appunto – non supera in media il 6%, mentre nel resto d’Italia questo dato è ormai attestato al 32%”.

Non va meglio sul fronte della raccolta differenziata, il cui valore medio è di circa il 28%, e per la depurazione delle acque reflue: in tre quarti delle isole minori non esiste alcun sistema di trattamento e laddove è presente si rileva in genere un sistema di gestione non ottimale.

“Il GSE sta dando avvio all’incentivazione prevista dal DM Isole Minori che offre possibilita’ importanti per le rinnovabili elettriche e per le rinnovabili termiche. Il GSE sara’ il soggetto che qualifichera’ gli impianti ed eroghera’ anche gli incentivi”, ha detto Matteo Giannì, Energy Analyst GSE.

Tra gli obiettivi sui quali lavorare nei prossimi anni c’è proprio quello di far crescere la produzione di energia da fonti rinnovabili.

“Terna è impegnata da alcuni anni nelle isole non interconnesse – – abbiamo sottoscritto due protocolli di intesa, una con Giannutri e una con Pantelleria. Nell’isola di Giannutri – dice Luca Piemonti, di Terna Energy Solutions – abbiamo riqualificato una discarica realizzando una pensilina fotovoltaica sotto la quale vengono depositati i rifiuti, integrando anche un sistema di storage. Cio’ ha consentito all’isola, che prima era 100 per cento dipendente da energia da fonti fossili, di raggiungere subito il 30% di produzione di energia da fonti rinnovabili”.

“Per le isole, come ENGIE Eps, abbiamo sviluppato il progetto di Giannutri in collaborazione con Terna e stiamo ragionando su ulteriori progetti per l’Isola del Giglio e di Pantelleria. L’obiettivo che riteniamo credibile e’ quello di proporre uno sviluppo in fasi”, afferma Enrico Casalini, di ENGIE Eps.

(ITALPRESS).