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SVOLTA A DESTRA NELLE ELEZIONI IN GRECIA, FINISCE L’ERA TSIPRAS

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Tutte confermate le previsioni della vigilia sulle elezioni politiche elleniche. La Grecia volta le spalle a Tsipras e punta sul partito di centrodestra Nuova Democrazia. Un distacco di quasi 10 punti divide i conservatori dalla sinistra.

Kyriakos Mitsotakis, leader neoliberista, ha attirato su di se soprattutto i voti del ceto medio. Il suo partito, secondo i primi dati ufficiali, ha conquistato il 39,8% dei voti. Questo permetterebbe a Nea Dimokratia di ottenere 158 seggi. Syriza si ferma invece al 31,6% (86 seggi). A seguire i socialisti di Kinal 8,3% (23 seggi), il Kke 5,3% (14), i nazionalisti di Elliniki Lysi 3,7% (10). Per Dem25 dell’ex ministro dell’Economia Varoufakis soltanto il 3,4%, bastevole comunque a superare la soglia di sbarramento e ad eleggere 9 parlamentari. Resterebbero fuori dal Parlamento i neonazisti di Alba Dorata. Le urne hanno decretato la grande sconfitta di Syriza. Lo stesso premier uscente Tsipras ha ammesso la sconfitta chiamando, per complimentarsi, Mitsotakis. La Grecia quindi volta le spalle al leader della sinistra, l’uomo che aveva guidato la Grecia negli anni difficili del piano di salvataggio chiesto dall’Europa. Il piano più duro della storia ellenica, un piano “lacrime e sangue” che non ha accontentato la maggioranza dei greci. Gli elettori hanno voluto quindi puntare sul progetto di Mitsotakis: la sua ricetta liberista prevede privatizzazioni e tagli alle tasse alle imprese.

(ITALPRESS).