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Fiorentina: col Genoa arriva un’amara sconfitta

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di Tommaso Giacomelli

Al Ferraris la Fiorentina incappa in una nuova sconfitta, stavolta è il Genoa ad aver meglio della squadra toscana per 2 a 1. La Fiorentina non vince da 15 partite in Serie A, sembra una maledizione, ma questa è la realtà. Contro gli undici di Andreazzoli, la Fiorentina ha fatto fatica sulle fasce, con le scorribande di Ghiglione e Barreca, non è riuscita a contenere Kouame ed è entrata in partita soltanto dopo i cambi di Montella, a venti minuti dalla fine. Grandissime difficoltà su ogni calcio piazzato, esattamente come contro il Napoli.

Dopo un buon inizio, e un’occasione nitida sprecata da Chiesa, il Genoa passa in vantaggio con Cristian Zapata sugli sviluppi di calcio d’angolo all’undicesimo del primo tempo. La Fiorentina resta in partita grazie alle parate di Dragowski, ma nel secondo tempo Kouame raddoppia al 65′. Montella cambia fisionomia alla squadra con l’ingresso in campo di Ribery e Vlahovic, al posto di Boateng e Sottil. Proprio il francese è protagonista dell’azione che porta al rigore, conquistato da Dalbert. Pulgar dagli undici metri non sbaglia e riapre la partita, è il 76′. Negli ultimi minuti assalto veemente dei Viola, che sfiorano in diversi frangenti il pareggio, compreso un clamoroso palo di Chiesa al 90′. Adesso arriva la pausa, poi ci saranno Juventus e Atalanta, urge cambiare passo.

Le Pagelle di Genoa – Fiorentina

Dragowski 6.5: Tiene a galla la Fiorentina con diverse parate superlative soprattutto su Radovanovic e Pinamonti. Ottima la sua prestazione, nonostante qualche responsabilità sul gol di Zapata.

Lirola 5.5: Il terzino spagnolo spinge molto, ma è spesso impreciso. In fase difensiva si perde spesso Barreca, creando diversi grattacapi alla difesa gigliata. Non una serata particolarmente brillante.

Pezzella 5.5: Il capitano Viola lotta ma non è particolarmente preciso e ha alcune responsabilità sul gol di Kouame. Si rende pericoloso, ma non basta. Da rivedere.

Milenkovic 6: Il serbo ci mette fisico e grinta, alterna cose buone e alcune negative. Sempre pericoloso di testa anche in fase offensiva. Certezza.

Ranieri 5: Il peggiore dei difensori Viola, il classe ’99 soffre le avanzate di Ghiglione nel primo tempo, mentre nel secondo non accorcia su Kouame che andrà a segnare la rete del 2 a 0. Rimandato.

Badelj 5: Il metronomo croato è indietro fisicamente e fa fatica nel cerchio di centrocampo. Spesso è impreciso e il suo ritmo compassato non agevola la manovra. In difficoltà. (Dal 61′ Dalbert 6: Mette in campo dinamismo e si procura il rigore).

Pulgar 6: Quando esce dal campo Badelj si mette nella posizione a lui più congeniale e sale in cattedra dopo un’ora opaca. Freddo dagli undici metri, rimette in pista la Fiorentina.

Castrovilli 6,5: L’ex Cremonese gioca bene, specialmente in fase offensiva dove si fa vedere con grande tempismo e qualità. Visione di gioco sempre brillante e giocate da veterano. Una bella scoperta.

Sottil 5: Il talentuoso esterno d’attacco ha fatto diversi passi indietro rispetto alla prestazione col Napoli. Mai pericoloso e spesso isolato, non incide nei 70 minuti in cui rimane in campo. (Dal 72′ Ribery 6: Il francese entra bene in campo e mostra giocate di qualità).

Chiesa 5.5: Si mangia un gol importante in apertura di partita, dopo una sua bella giocata. Nel primo tempo si incaponisce spesso in giocate troppo egoistiche, migliora nel secondo tempo quando prende anche un palo. Impreciso.

Boateng 5: Si fa vedere a inizio partita con una bella girata, ma poi sparisce. Zapata lo contiene e lo anticipa sempre sulle palle alte, non riesce mai a sbloccarsi e non si rende utile con le sponde. Serata negativa. (Dal 72′ Vlahovic 6: Entra bene in partita e sfiora il gol con un gran colpo di testa).

All. Montella 5.5: Tanti passi indietro rispetto al Napoli. Primi venti minuti buoni, poi il Genoa cresce e la Fiorentina va in difficoltà. Troppe lacune sulle palle inattive, molta sofferenza sulle fasce. Prova a cambiare le cose a partita in corsa con gli azzeccati cambi, ma è troppo tardi. Poca incisività in attacco.

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