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Johnny Bruschetta cambia pelle e si trasforma in ‘Johnny B’ con nuove proposte di alta qualità

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di Elisabetta Failla

Quando qualche anno fa a Firenze aprì Johnny Bruschetta in via de’ Macci, guidato da Daniele Martini, era forse il primo e unico ristorante in Italia che serviva quasi esclusivamente bruschette declinate in mille varianti. Nel menu infatti c’erano solo una selezione di primi piatti e di dolci fatti in casa da accompagnare a birre artigianali, qualche vino e una selezione di cocktail aromatizzate con erbe aromatiche.

La “B” del nuovo brand non sarà più solo l’iniziale di ‘bruschetta’, ma indicherà molti degli elementi su cui il locale punta con forza: in primis la birra artigianale, con una proposta di oltre una trentina di diverse referenze tra spina e bottiglia (italiane ed estere), ma anche i burger, altra vera novità, di cui sono previste in carta diverse declinazioni attente sia alla stagionalità degli ingredienti che al mondo vegetariano e vegano. Spazio poi alla pinsa romana, altro lievitato di tendenza, che potrà fornire un supporto su cui lasciar sbizzarrire la fantasia nei topping più intriganti. Una proposta assolutamente da gustare, soprattutto se non la si conosce.

La pinsa romana è una sorta di via di mezzo tra la focaccia è la pizza, di origine antichissima tanto da esserne la sua antenata. Ḕ infatti citata nell’Eneide come primo alimento consumato da Enea appena giunto nei pressi di Roma e fino a poco tempo fa era conosciuta solo a Roma e nei suoi dintorni. La sua caratteristica principale è la sua alta digeribilità in quanto il composto è formato dall’80% circa di acqua e l’impasto è sottoposto ad una lunga lievitazione. Il risultato è una base fine e croccante da gustare in diversi versioni offerte da Johnny B. come quella, ottima, con crescenza, salsiccia e friarelli, ultima novità del locale.

La bruschetta, vero cavallo di battaglia del locale, non scompare. Il prodotto che ha reso celebre Johnny Bruschetta come alter ego di Daniele Martini – con l’iconico logo dal sapore vagamente hipster – resterà in carta, a completare un’offerta gastronomica pensata per chi, tra fiorentini e turisti, vuol concedersi un pasto non pensante e decisamente appetitoso.

La selezione di birre artigianali è anche il leitmotiv che domina nella scelta degli arredamenti: restano i rustici tavoli in legno e i taglieri alle pareti, ma il luppolo e gli altri ingredienti della birra saranno presenti in maniera creativa anche nei cocktail completati, come sempre, da erbe aromatiche.

“Non rinnego quanto fatto finora con Johnny Bruschetta – spiega Daniele Martini con soddisfazione e l’entusiasmo dell’imprenditore che ha da poco rinnovato anche il locale ‘gemello’ di Arezzo – ma ho scelto di allargare l’offerta al mondo della birra, dei burger e della pinsa, mantenendo sempre alta l’asticella della qualità sia nelle materie prime che negli accostamenti”.

 

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