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I neo Sommelier Ais di Firenze alla prova per vincere la Borsa di Studio I Balzini

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di Elisabetta Failla

 Da sei anni è diventato un appuntamento atteso per i neo sommelier Ais. Si tratta della Borsa di Studio I Balzini, voluta nel 2014 da Antonella D’Isanto per sostenere i giovani Sommelier, data la loro importanza nella diffusione della cultura del vino e del corretto abbinamento a tavola con il cibo. L’iniziativa ora è portata avanti dalla figlia Diana, che adesso conduce l’azienda, e prodiga energie e iniziative al successo di questa manifestazione che, non a caso, ha visto vincitore della prima edizione Simone Loguercio. Il talentuoso giovane che, negli anni successivi e in brevissimo tempo, è stato il Primo Sommelier di Toscana e poi Primo Sommelier d’Italia. Sono tanti i Sommelier che hanno partecipato alla prova e che poi si sono affermati nel mondo del vino lavorando con successo e professionalità in locali importanti in Toscana e in Italia.

Un momento della prova scritta dell’edizione 2018

La Borsa di Studio I Balzini è anche un trampolino di lancio verso interessanti opportunità professionali anche al femminile: Romina Ridolfi, per esempio, quando partecipò a questa occasione offerta dalla Famiglia D’Isanto lavorava al ristorante Buca Lapi e adesso si è trasferita al Seta Mandarin Oriental di Milano.

Il tradizionale appuntamento si svolgerà sabato prossimo 28 settembre fin dalla mattina con i neo sommelier alle prese con una prova scritta di cultura generale del mondo enoico e della storia e filosofia aziendale, per poi proseguire con una degustazione cieca (i candidati dovranno individuare un vino de I Balzini tre altri tre vini). Nel pomeriggio i primi tre classificati si contenderanno il podio – con una prova di presentazione aziendale e degustazione di un vino aziendale – davanti ad una commissione, composta in larga maggioranza da Sommelier Ais, e al folto pubblico presente ai festeggiamenti.

L’edizione di quest’anno si presenta con una novità, molti clienti e amici, hanno voluto manifestare consenso all’azienda e al tradizionale buffet che allieta la festa. Saranno serviti pietanze preparate da noti ristoratori e Chef del territorio fiorentino.

Saranno servite le polpettine di vitella del Buca Lapi, il foie gras del Chianti delle Tre Panche, il peposo e i fagioli all’olio degli OstiNati di Empoli, la pappa col pomodoro della Sosta di Pio VII, la mitica schiacciata con l’uva della talentuosa foodblogger Stefania Storai, dei mini burger vegetariani di melanzana del ristorante Agriosteria del Frantoio e la schiacciata del Panificio La Spiga. Il tutto abbinato a vino e grappa de I Balzini.

Sarà una bella festa per tutti i partecipanti perché come ha scritto Pellegrino Artusi, “Il mondo ipocrita non vuol dare importanza al mangiare; ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio”.

 

 

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