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I giovani di Fridays For Future Firenze invitano il sindaco Nardella a ripensare le infrastrutture programmate (Tav,Aeroporto, inceneritore)

admin
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Sulla manifestazione di venerdì Fridays For Future Firenze riceviamo un commento dagli  organizzatori che attaccano il sindaco Nardella per non aver preso parte in piazza della Signoria alla manifestazione. Il sindaco si è presentato secondo quando scritto dagli organizzatori quando la piazza era quasi vuota solo per rilasciare interviste e fare selfie

Ecco il documento integrale, ridotto per esigenze di spazio

“Siamo entusiaste ed entusiasti del corteo che si è tenuto a Firenze venerdì 27 settembre in occasione del Terzo Sciopero Globale per il Clima. Con la presenza di circa 50.000 persone, abbiamo quasi raddoppiato il numero di partecipanti del primo sciopero globale del 15 marzo. Un risultato incredibile, che dimostra come il problema della crisi climatica inizi ad essere sentito da sempre più persone.

Il sindaco Nardella che, a differenza di quanto da lui dichiarato, non ha partecipato al corteo ma ha aspettato che la maggioranza dei manifestanti lasciasse piazza della Signoria per scendere e velocemente rilasciare alcune interviste, scattare dei selfie e tornare dentro. Comportamento, questo, completamente incoerente rispetto alle parole da lui pronunciate nei giorni precedenti: “so che i politici devono sfilare meno, farsi meno selfie con “giovani testimonial” e fare cose concrete”. Questa è l’ennesima dimostrazione di quanto siano poco credibili le sue dichiarazioni. Il sindaco Nardella ha portato avanti per anni politiche tossiche per l’ambiente ma vogliamo dargli un’ultima possibilità.

Ecco cosa ci aspettiamo da lui: che dichiari l’emergenza climatica di fatto (e non simbolica), che blocchi le tre grandi opere che tormentano da anni la città (inceneritore, aeroporto e TAV), che disincentivi il ricorso alla plastica ed alle energie fossili, che inizi a mettere in campo politiche realmente rivolte alla salvaguardia dell’ambiente, cominciando, ad esempio, col bandire i pesticidi chimici usati in agricoltura ed impedire il taglio degli alberi. Vogliamo che tuteli i beni comuni e si adoperi per farli rimanere tali e porre fine alla privatizzazione ed alla vendita della terra “.

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