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Evasione fiscale per circa due milioni di euro. Arrestata cittadina di origini cinese

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foto diffusa da Gdf

Nei giorni scorsi, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze hanno concluso un’attività di controllo che ha portato alla scoperta di una consistente e articolata evasione fiscale di circa due milioni di euro.
Il risultato arriva a seguito di un’indagine che ha preso avvio da alcuni controlli fiscali effettuati alla fine dell’anno scorso dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Empoli nei confronti di una serie di ditte individuali intestate a soggetti di etnia cinese, ora conclusi.
Le ispezioni avevano fatto emergere che alcune delle ditte verificate avevano lo scopo di fornire alle altre costi inesistenti per “abbattere” i ricavi e, conseguentemente, non pagare le imposte. I successivi approfondimenti hanno messo in luce una regia unica nella gestione dell’intero meccanismo, riconducibile ad una cittadina di origine cinese, che, sebbene figurasse quale semplice dipendente, di fatto curava a livello imprenditoriale i rapporti commerciali delle imprese.
A seguito dell’avvio dei controlli fiscali, l’imprenditrice aveva ceduto alcuni beni di proprietà, rendendosi responsabile di un caso di sottrazione fraudolenta alle imposte.
Già alla fine dello scorso anno, pertanto, in esito alla prima fase d’indagine, che ha visto indagati anche altri 6 cittadini cinesi, nei suoi confronti era stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Firenze su richiesta della Procura della Repubblica, diretta dal Dott. Giuseppe Creazzo e parallelamente, i militari del Gruppo di Firenze della Guardia di Finanza hanno eseguito un provvedimento di sequestro, su disposizione della Procura della Repubblica di Firenze, cautelando nel tempo denaro contante, un immobile e un’autovettura per un controvalore di oltre 350.000 euro
L’operazione rientra nell’ambito delle più complesse attività di polizia economico-finanziaria svolte dal Corpo della Guardia di Finanza e finalizzate alla repressione dei reati tributari più articolati e fraudolenti che alterano le regole del mercato, danneggiando le imprese e i professionisti che operano nel pieno rispetto delle regole.

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