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La Polizia di Stato arresta rapinatore “geolocalizzato” tramite App del telefonino rubato a due turiste americana

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Aveva preso a pugni e spintoni le sue vittime, due giovani turiste americane che passeggiavano in via del Corso, riuscendo alla fine ad impossessarsi dell’Iphone; ma le ragazze non si sono date per vinte: prima hanno inseguito il loro assalitore e poi hanno fermato in strada una volante della Questura di Firenze.

L’episodio è successo intorno alle 2.30 della scorsa notte, quando l’aggressore si sarebbe avvicinato alle giovani americane, entrambe di 20 anni, colpendo una delle due con dei pugni al volto e al collo nel tentativo di strapparle la borsa.

Non appena l’altra ragazza è intervenuta in aiuto dell’amica l’uomo, di tutta risposta, l’ha spinta strappandole la borsa di dosso.

Il rapinatore si è così dato alla fuga dopo essersi appropriato del costoso smartphone contenuto nella borsa.

Nonostante alcune contusioni (giudicate guaribili con 2 e 5 giorni di prognosi) le ragazze hanno recuperato la borsa e si sono gettate all’inseguimento del rapinatore in fuga.

La Polizia di Stato, impegnata in servizio di contrasto ai reati predatori di zona, è subito intervenuta allertata dalle stesse vittime in via dei Calzaioli: senza perdere tempo gli Agenti hanno cominciato a tracciare la posizione del telefonino rubato tramite “App” dedicata.

L’operazione di geolocalizzazione ha rapidamente portato la volante prima in piazza Strozzi, poi in via delle Belle Donne angolo via del Moro e infine in piazza Stazione, dove hanno sorpreso il rapinatore, un cittadino marocchino di 31 anni, davanti ad un Fast Food in compagnia di una ragazza 19enne di Prato.

Il cittadino straniero appeno ha visto la “pantera” ha tentato invano di liberarsi della refurtiva gettandola in un vicino cestino dei rifiuti, ma la polizia ha fatto squillare il telefonino recuperandolo immediatamente.

Per quanto riguarda invece la giovane, trovata in compagnia del fermato, aveva con sé una dose di marijuana e altri due telefoni cellulari di sospetta provenienza furtiva.

I poliziotti sono infatti riusciti rapidamente a risalire anche ad uno dei legittimi proprietari di questi smartphone: un altro turista americano che aveva soggiornato a Firenze la prima settimana di ottobre.

La ragazza è stata segnalata per detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti e denunciata per ricettazione; per il cittadino marocchino sono invece scattate le manette.

L’uomo, già noto alle forze di polizia, è finito al carcere di Sollicciano con l’accusa di rapina e lesioni.

Gli inquirenti sono ora a lavoro per accertare eventuali responsabilità dell’arrestato in altri analoghi episodi avvenuti recentemente nel capoluogo toscano.

Pusher in manette al Parco delle Cascine: gli agenti si sono appostati con i binocoli

Ieri pomeriggio, con l’accusa di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino del Gambia di 24 anni.

Questa volta gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Rifredi si sono appostati con i binocoli in mezzo alla vegetazione del parco delle Cascine.

In questo modo hanno assistito, in rapida successione, a tre cessioni del pusher che ogni volta andava a rifornirsi di marijuana da sotto un cespuglio in via degli Olmi.

La polizia è entrata in azione sorprendendo così lo spacciatore all’opera.

Le unità cinofile della Questura di Firenze hanno poi scovato il suo nascondiglio della droga, recuperando altri 12 grammi e mezzo di stupefacente oltre a quello sequestrato agli acquirenti.

 

 

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