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Morto Nanni Galli, negli anni settanta uno dei migliori piloti italiani. Ha guidato la Ferrari di Regazzoni

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Nanni Galli, Tecno PA123/3, Grand Prix of Great Britain, Brands Hatch, 15 July 1972. (Photo by Bernard Cahier/Getty Images)

Come non ricordare “Nanni Galli” come uomo e come pilota che è riuscito a salire su una Ferrari di F1 per sostituire Clay Regazzoni indisponibile. Ha rappresentato a lungo il meglio del motorismo fiorentino e toscano con le Alfa Romeo preparate dalla concessionaria Alfa di Fiorenze Scar Autostrada  Conosciuto come Nanni Galli – con lo pseudonimo “Nanni” per far fronte alle obiezioni della sua famiglia che non gradiva la sua passione per i motori. Figlio di un ricco industriale tessile di Prato, esordisce a vent’anni sui kart. Nel 1964, su una Steyer Puch 500 noleggiata, disputa e vince, nella propria classe di vetture turismo, la Coppa della Consuma e la Bologna Raticosa.

Nato a Bologna il 2 ottobre 1940 pratese di adozione Nanni Galli sempre nel 1964 decide di passare ad una Mini Cooper con la quale, l’anno dopo, vince tutte e dieci le gare del campionato italiano turismo classe 1150 cc sotto i colori della Scuderia Santo Stefano di Prato laureandosi Campione Italiano di Velocità in quella classe.

Nel 1966 sale su una Ala Romeo GTA , vettura vincente di quegli anni, L’anno seguente  preparata dalla Scar Autostrada in diretta collaborazione con l’Alfa Romeo mentre nel 1967 arrivò la chiamata nella mitica scuderia Autodelta come pilota ufficiale. E’ il grande l’ingegnere pistoiese Carlo Chiti ha volerlo nella scuderia milanese.

Galli Fa il suo esordio nelle monoposto in una gara di Formula 2 nel GP di Roma corso a Vallelunga alla guida di una Brabham privata. Nel 1968 arriva secondo nella Targa Florio e nella 500 km di Imola (in coppia con un altro campione del momento Ignazio Gunti), nel 1969 partecipa al GP del Mugello su una Alfa T33/2 preparata dalla fiorentina Scar Autostrada, pista dove aveva vinto la sua prima gara di categoria – l’anno precedente – con Lucien Bianci e Nino Vaccarella. Disputa anche una gara di F2, campionato al quale parteciperà nel 1969  con la bolognese Tecno.

1970, l’anno del debutto in Formula Uno

Nel 1970 Nanni Galli  viene ingaggiato  dalla Mc Laren  motorizzata Alfa Romeo, per il Gran Premo d’Italia senza tuttavia qualificarsi. Continua nella stagione con buoni risultati nelle vetture turismo. Il 19 luglio 1970 alla guida di una LOLA T 210 stabilì nel circuito stradale del Mugello  il record sul giro, che resterà imbattuto in  29’36” 8 alla media di 134,128 km/h.

L’annata 1971 inizia con un terzo posto a Buenos Aires e un secondo alla 12 ore di Sebring (sempre con l’Autodelta), prima di ripassare in F1 con la March 711, vettura di scarsa possibilità di mettersi in mostra in un GP

Nel 1972 lascia la March per approdare di nuovo alla Tecno. Anche in questo caso la vettura è poco competitiva; è comunque terzo nel  GP della Repubblica Italiana(corsa non valida per il mondiale). In stagione però per Galli arriva l’oppotunità di guidare una Ferrari per l’indisponibilità temporanea di Clay Regazzoni.

In Formula Uno ancora nel 1973 con la Frank Wlliams RC  ottenendo come miglior risultato un nono piazzamento nel GP del Brasile

1974, l’addio alle corse

Nel 1974, dopo aver abbandonato la Formula 1, su una Osella PA2-Abarth in due eventi sportivi, prima di ritirarsi per dedicarsi alla propria attività commeeciale. commercio. Nell’azienda tessile di famiglia diventa uno dei distributori italiani del marchio statunitense Fruit of the Loom, sponsorizzando per un breve periodo la scuderia Williams.

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