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Alla scoperta dei volti e delle culture della Croazia

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La Croazia, terra di mare, natura e storia. È dedicato al Paese balcanico il terzo incontro del mese con il ciclo di incontri culturali “I Mercoledì al Caffè”. Appuntamento domani, mercoledì 16 ottobre (ore 17), al Caffè Astra al Duomo di Firenze (via de’ Cerretani 56r), con Vlatka Gott che racconterà ai presenti “Volti e culture della Croazia”. Un viaggio in una terra il cui patrimonio culturale non si scopre soltanto all’interno dei numerosi musei, gallerie d’arte e chiese oggi inseriti nella lista del patrimonio culturale mondiale protetto dall’UNESCO, ma anche nei magici luoghi affacciati sul Mediterraneo, nei quali perfino una passeggiata qualunque può trasformarsi in un vero e proprio salto nel passato.

Basta seguire l’intrico delle bianche viuzze lastricate e delle calli per raggiungere i porti delle città costiere dell’Istria, del Quarnero e della Dalmazia o inerpicarsi per le strade verdi e sinuose della Croazia centrale, verso fortezze e castelli fiabeschi. Per gli amanti delle civiltà antiche ecco i grandiosi monumenti della Pula (Pola) romana, di Zadar (Zara), dove si trova il maggior foro romano sottoposto a scavi archeologici sulla sponda orientale dell’Adriatico, per giungere al Palazzo di Diocleziano nella citta di Split (Spalato). Risalendo il corso della storia, ecco la chiesa zaratina preromanica di San Donato (IX secolo) o la magica citta-monumento di Trogir (Trau) e dei paesi di Krk (Veglia) e Rab (Arbe) sulle omonime isole.

E dopo il capitolo del gotico a Zagabria, a Pazin (Pisino) o ancora a Ston (Stagno) su Pelješac, ecco spuntare i tratti rinascimentali di Osor (Ossero) sull’isola di Cres, della cattedrale di Šibenik (Sebenico), nelle isole di Hvar (Lesina) e Korčula (Curzola) e, infine, nell’irripetibile ed unica Dubrovnik (Ragusa). Il barocco si manifesta con tutto il suo splendore a Varaždin, Bjelovar e Vukovar, mentre a Rijeka (Fiume), Osijek e nell’imperdibile Zagabria sono visibili importanti esempi dell’arte del XIX secolo.

Vlatka Gott è laureata in lingua, letteratura e cultura croata alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Zagabria, specializzandosi nell’insegnamento della lingua croata come seconda lingua. Nel 2001, ha insegnato il croato a Stoccarda, Germania, mentre dal 2006 è docente di lingua croata e serba all’Università degli studi di Firenze. Lavora come interprete e traduttrice per il Tribunale di Firenze e si occupa di attività legate alla promozione culturale dell’area balcanica, come la rassegna dei film “Balcan Florence Express”. È in pubblicazione il suo manuale “Il corso di lingua croata” (Hoepli), rivolto agli studenti delle Università italiane.

Ottobre ha ancora in serbo altri due appuntamenti: il 23 con “Quell’autunno a Budapest“, commemorazione della rivoluzione ungherese del ’56 con la presentazione del libro di Liliana Martissa Mengol. Infine, il 30 ottobre, appuntamento con “Csárdás – il ballo ungherese come patrimonio immateriale dell’umanità”, a cura di Dóra Fruzsina. Gli incontri iniziano alle ore 17.

Il ciclo di incontri culturali è promosso dalla Fondazione Romualdo Del Bianco e dal Centro Studi e Incontri Internazionali in collaborazione con il Centro Congressi al Duomo e le Associazioni culturali della città nell’ambito del Movimento Life Beyond Tourism® per contribuire a una migliore conoscenza delle culture diverse. Per maggiori informazioni sul Movimento Life Beyond Tourism e iscrizione al medesimo: info@lifebeyondtourism.org

Durante “I Mercoledì al Caffè” viene servito un aperitivo a buffet al costo speciale di 5 euro. Per l’occasione, al Caffè Astra, Alessio propone la schiacciata con l’uva, tipica del periodo. Per presentare un libro, condividere le letture preferite con gli amici, presentare un progetto creativo o un artista, raccontare i propri viaggi o far conoscere le tradizioni del proprio paese, si possono inviare le proposte a library@fondazione-delbianco.org.

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