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Scarlett, il primo concept dedicato a pizza e tiramisù ha aperto a Pontedera

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di Elisabetta Failla

 Pizza e tiramisù potrebbe sembrare un’unione impossibile ma così non è. Talmente semplice che a Pontedera ha aperto il primo ristorante in Italia che basa la sua esperienza sul connubio tra questi due icone della cucina italiana. Si tratta di Scarlett Pizza & Tiramisu, un locale che ha aperto a settembre a Pontedera (in provincia di Pisa) in piazza Garibaldi con un menu incentrato su pizza e tiramisù.

In menù tredici pizze – sia bianche che rosse, ma sempre realizzate con impasti bio e con farine macinate a pietra – e 6 versioni del celebre dessert emblema della pasticceria italiana nel mondo.

Vaporetta

L’impasto ricorda la pizza romana più “scrocchiarella” e i top sono estremamente particolari e anche inusuali. Il risultato è un prodotto molto digeribile grazie a lievitazioni non inferiori alle 48 ore leggera, con un alto valore nutrizionale ma anche molto gustoso per gli accostamenti delle materie prime selezionate con cura.

“Le pizze, specie quelle più basse – spiega il titolare Luca Guiducci – di solito vengono mal digerite perché derivanti da impasti industriali, mentre noi puntiamo molto sul controllo di ogni singolo passaggio della filiera, dall’impasto alla cottura”. Ecco dunque nel menù pizze come la Tartufina (pomodoro San Marzano Dop, fiordilatte, tartufo delle colline sanminiatesi, olio al tartufo e burrata di Gioia del Colle) o la Carbonara (pecorino romano Dop, uovo pastorizzato, pepe nero aromatizzato al melo, guanciale di Amatrice), oppure quelle che strizzano l’occhio al mondo vegetariano e alle tradizioni pugliesi e calabresi.

Mortazza

Come Vaporetta, mozzarella fior di latte, sgombro al vapore, cipolla di Tropea caramellata, aneto e pepe rosa. Oppure Peppina la Pioppina (nella foto in alto), pomodoro San Marzano DOP, prosciutto cotto di culatello di San Marino, e funghi pioppini nostrani spadellati. E che dire della Sublime, crema di zucca mantovana, Taleggio DOP, mozzarella fior di latte, radicchio trevigiano DOP alla scapece e nocciole piemontesi tostate? Da non perdere La Mortazza, gustosa pizza con mozzarella fior di latte, mortadella al pistacchio, burrata e pesto e granella di pistacchi. Una golosità per gli amanti della mortadella. Molto particolare la pizza Cantabrica, pomodoro San Marzano DOP, provola affumicata a crudo, acciughe del mar Cantabrico e basilico fresco.

Sono esempi di pizze create con materie prime che solo apparentemente sembrano non avere niente in comune ma che invece si accordano perfettamente senza prevalere gli uni sugli altri. Insomma da Scarlett chiedere un “banale” Margherita o una Quattro stagioni sarebbe veramente un peccato perché avreste sbagliato locale.

Non bagli mai

Per quanto riguarda il tiramisù sono previste ben sei “variazioni su tema” create dalla pastry chef Roberta Meoli uscita dalla famosa Scuola Tessieri di Ponsacco che ha “sformato” – è il caso di dirlo – tanti professionisti della cucina.

Si va dal classico tiramisù Non sbagli mai con un crumble al cioccolato 60% e cacao rosso profumato per arrivare a quelli più particolari. Come Alba a New York, Plum Cake al cacao rosso profumato e bagnato al caffè, spugna di nocciole piemontesi, cream al sifone e caramello salato oppure Havana 1952 a forma di sigaro ripieno di stracciatella di mascarpone e savoiardo bagnato al rum e caffè, ricoperto di cioccolato 60%, cacao bruno e polvere di caffè, crumble alle spezie, affumicato e servito con spicy rum cubano. Una presentazione particolare, viene portato coperto in una campana di vetro pieno di fumo, ma dal gusto delizioso. E che dire del goloso Chicco a sorpresa, chicco di cioccolata, crema ricca al mascarpone e savoiardo bagnato nel caffè accompagnato da gelato al caffè su crumble alla vaniglia del Madagascar? Infine Glamour, lampone ripieno di crema montata al mascarpone coulis e aria di lampone, sfera al cioccolato ruby 40% e petali di fiori. Sono tutte sfiziose sperimentazioni dove si vede la bravura di Roberta Meoli ad accostare materie prime in modo inusuali con ottimi risultati. Scegliere sarà veramente difficile.

Havana 1952

Infine anche la carta dei vini non poteva che essere particolare. Accanto a vini toscani celti in modo non certo usuale, ma con un occhio a vini italiani interessanti come il Lugana Brut Metodo Classico Bio per le bollicine, oppure il Bianco Fiordaliso Umbria Grechetto IGT 2018, il Gamay Vallée D’Aoste DOC 2018 Grosjean per i rossi, il Rosato di Vigliano Toscana IGT 2018 e, per i vini dolci, il Flapì l’Oua Vallée D’Aoste Gosjean. Vini che non ci si aspetterebbe leggere in una carta dei vini di una pizzeria, ma Scarlett certamente è un locale diverso, e che ben si accostano alle pizze a i tiramisù in menu.

Scarlett Pizza&Tiramisù è un’idea imprenditoriale nata e strutturata grazie al supporto strategico di Emiliano Citi di RistoBusiness, che ha allestito una location con forno Valoriani a vista, dall’atmosfera contemporanea, luminosa, dal mood informale ed easy-living.

Cantabrica
Glamour
Alba a New York
Chicco a sorpresa

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