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Empoli, a ‘Casa Matilda’ al via il crowdfunding per aiutare i minori vittime di abusi

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Partirà domani, lunedì 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne L’abbraccio di Casa Matilda, il progetto di crowdfunding ideato dalle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli – che prevede attività psicoeducative per bambini vittime di violenza assistita, quel fenomeno, talvolta “invisibile” dove minori sono stati costretti ad assistere a qualsiasi forma di maltrattamento su figure di riferimento. La raccolta fondi prende il via lunedì 25 novembre, sulla piattaforma di crowdfunding Eppela (www.eppela.com/casamatilda).

Il progetto è realizzato all’interno dell’iniziativa Firenze Crowd, percorso di accompagnamento al crowdfunding sostenuto da Fondazione CR Firenze e da Fondazione il Cuore si Scioglie, in collaborazione con la cooperativa Feel Crowd e la piattaforma di crowdfunding Eppela.

La campagna di crowdfunding ha come obiettivo economico 20 mila Euro e al raggiungimento del 50% del budget Fondazione CR Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie raddoppieranno la cifra raccolta. I fondi raccolti grazie alla campagna di crowdfunding serviranno per allestire il centro, per finanziare educatori ed esperti che seguiranno i ragazzi e per l’acquisto dei materiali utili alle attività educative.

Casa Matilda è una struttura di seconda accoglienza per donne vittime di violenza di genere e bambini vittime di violenza assistita che ha aperto le porte il 10 luglio 2019 a Empoli. Gestita dal Centro Lilith delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli sorge nell’ex-Hotel Vittoria in Via Carducci, a Empoli, luogo a cui è stata data proprio una seconda vita grazie a questo progetto. Grazie al crowdfunding Casa Matilda intende offrire ampi spazi attrezzati e adeguati a realizzare attività psicoeducative da proporre ai bambini e alle madri, idonei per attività ludico-educative e utilizzabili anche dalle donne e dai bambini delle case rifugio.

In Italia circa mezzo milione di bambini è vittima di violenza assistita. Secondo la definizione del CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia) del 2001, la violenza assistita da minori in ambito familiare è intesa come il fare esperienza da parte del bambino di qualsiasi forma di maltrattamento, compiuto attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica, su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative adulte e minori. Grazie a materiali ludici, l’ascolto di storie, la musica, il disegno e la pittura e all’arte intesa in senso psicopedagogico, sarà possibile favorire la sperimentazione dell’empatia e delle relazioni positive, la cooperazione, l’interazione, l’ascolto e la corretta espressione delle emozioni, oltre a ristabilire la relazione di fiducia madre-bambino.  Alle madri si propone la partecipazione alle attività dei bambini una volta a settimana e con cadenza mensile, un’attività di educazione alimentare per madri e bambini insieme.

Finalità del progetto è quella di creare luoghi e spazi in cui, attraverso attività psicopedagogiche e con l’aiuto di personale esperto, si possa far sperimentare ai bambini l’accoglienza e la sicurezza delle relazioni.

 Dichiara Gianna Tofanelli, referente del progetto: “La violenza assistita è un abuso molto forte, anche se non la si subisce personalmente, è un fenomeno talvolta invisibile di cui è molto importante parlare. È fondamentale realizzare un percorso educativo per i minori, favorire il rapporto con gli altri, facendo riappropriare loro fiducia nel prossimo. Il 25 novembre è la data più giusta per lanciare il progetto proprio perché è un giorno dedicato alla volontà di eliminare la violenza sulle donne e di conseguenze regalare ai più piccoli la serenità di cui hanno diritto”.

“Al fianco di Fondazione Il Cuore si Scioglie siamo pronti a lanciare questa nuova sfida di solidarietà che offre la possibilità ai cittadini di fare la propria parte per raggiungere obiettivi concreti di sostegno a importanti realtà del nostro territorio” – afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze. La Fondazione CR Firenze dal 2016 sostiene anche le campagne di crowdfunding del progetto ‘Social Crowdfunders’, a dimostrazione del fatto che “crediamo in questo strumento innovativo e siamo certi che anche in questa occasione la sfida sarà vinta”.

“La solidarietà di nuovo protagonista della collaborazione fra Fondazione CR Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie – afferma Daniele Lanini, consigliere della Fondazione Il Cuore si scioglie – i cinque progetti che partono in questi giorni coprono diverse aree di disagio. Contiamo sull’impegno dei cittadini per sostenere insieme a noi iniziative concrete, in grado di migliorare la vita delle persone in difficoltà. Lo stesso obiettivo che perseguiamo con la campagna Pensati con il cuore che si sviluppa con le associazioni del territorio e dal 2017 ha sostenuto oltre 60 raccolte fondi e altrettanti traguardi raggiunti”.

Le Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli sono un’associazione di volontariato non a scopo di lucro, fondata nel 1883. Da sempre investono proventi e forze umane in progetti umanitari e di assistenza rivolti a tutta la cittadinanza e ai più bisognosi. Questi i principali settori in cui operano: Servizi Sanitari, Servizi Sociali, Donatori Sangue, Protezione Civile, Assistenza Infermieristica, Cooperazione Internazionale, Telesoccorso, Magazzino Solidale, Progetti in rete per Anziani, Ginnastica AFA, Centro Antiviolenza “Aiuto Donna Lilith”, Progetto SOS Giovani, Formazione, Centro Doposcuola generico e specifico DSA.

 

 

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