Non vorremmo pensare che il designatore arbitrale abbia ritirato fuori l’antica e ormai andata nel dimenticatoio diatriba fra essere fiorentini o pratesi. Non vogliamo che in questa prima fase del campionato Braschi si sia ricordato del famoso detto : “Sei di Prato………..” che sicuramente gli sarà stato rinfacciato tutte le volte che veniva, da giovane, a Firenze. Vendetta?
Battute. misere battute (lo riconosciamo) che però mettono in evidenza che dall’inizio del campionato la Fiorentina è stata bistrattata dalla classe arbitrale. Esempio: a Milano Gonzalez si trova sul braccio la palla di rimbalzo dalla coscia. Ammonizione e rigore. Stesso episodio a Chievo, non solo non è stato fischiato il rigore, ma neanche l’ammonizione. Due pesi e due misure. Questo, purtroppo, succede da quando alla guida delle ex giacche nere c’è la troika formata da Nicchi e Braschi.
Il presidente (anche lui della provincia) dirà che è andato tutto bene, non ci sono condizioni per fare scandali. Tutto normale anche il rigore non concesso al Catania a Milano? Come ha detto Montella con la solita ” Degli episodi arbitrali non parlo mai, dico solo che ci sono in campo sei arbitri e ho visto poca collaborazione.”










