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Toyota C-HR, amata dagli italiani e lanciata verso il futuro

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Pur essendo in un periodo di calo di vendite delle auto, il settore delle ibride e delle elettriche sembra voler invertire la tendenza. Infatti, secondo gli ultimi dati, le vendite delle auto a basse emissioni stanno crescendo. Una spinta positiva che per le auto ibride è del 30%, e del 148,5% per quelle elettriche. Tra queste il modello C-HR della Toyota è cresciuto a tal punto da dare ragione alle previsioni della casa che ne aveva aumentata la produzione.

C-HR, caratteristiche e pregi di un’auto di successo

La C-HR si presenta come un cross-over anticonvenzionale, con consumi da utilitaria, immediatamente riconoscibile dal suo cofano spiovente, il padiglione arcuato e i fari di coda sporgenti. Anche l’abitabilità del sedile posteriore è ottima, nonostante al primo sguardo sembri un po’ sacrificata. Gli interni sono in tessuto, gestiti con la fantasia di design classica della casa. Le valutazioni della Toyota C-HR usata, sul sito di Quattroruote ad esempio, forniscono un’idea di costo e della voglia di rompere col passato. Partendo dal blu elettrico lungo i fianchetti della plancia, e che incornicia il display da 8”, agli inserti delle portiere, sono i dettagli a renderla un’auto di successo. Il freno di posizionamento è un tasto sul tunnel, e, a richiesta, è possibile avere in plancia anche il Navigatore Touch2 with Go plus.

Il C-HR si aggiorna: arriva il nuovo restyling

Intanto il C-HR si rinnova anche grazie all’ultimo restyling, che riguarda soprattutto gli aspetti tecnici, come il motore 2.0 da 184 Cv, che è già stato montato sulla Lexus UX. Un ibrido benzina/elettrico, a ciclo Atkinson, capace di fornire 184 cavalli al traino. Un ottimo motore che, almeno per ora, rimpiazza il vecchio 1.8 che tornerà in circolazione l’anno prossimo dotato di accumulatori al Litio. Ma vediamo le altre caratteristiche. Il suo particolare rapporto di compressione, dovuto proprio al ciclo Atkinson, gli consente di raggiungere il 41% di efficienza termica, praticamente il più alto tra i motori benzina. Una caratteristica che lo porta a percorrere fino all’80% della strada ad emissioni zero. E poi monta il sistema di infotainment più moderno presente in commercio, massima insonorizzazione e un ampio bagagliaio.

Il C-HR in Cina: all-in elettrico

Sulla stessa scocca la Toyota, in Cina, scommette sull’elettrico, e immette sul mercato, secondo la logica della produzione in grande serie, la motorizzazione totalmente elettrica. Un modello presentato al Salone di Shanghai, e che sarà integralmente prodotta in Cina, e diventerà circolante, per ora solo sul territorio cinese, dal 2020. Sui dati tecnici la casa ha imposto il più rigoroso silenzio, come ha avvolto nel mistero anche i suoi piani futuri per il BEV, e cioè il comparto dei Veicoli Elettrici a Batteria. In pratica nel 2020 usciranno due modelli: la Toyota C-HR Electric (o EV), la full hybrid commercializzata in Europa e la Toyota Izoa Electric, esteticamente identica, ma assemblata a Tianjin.

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