Home news BARILLA, ACCORDO-MINISTERO PER GRANO 100% ITALIANO

BARILLA, ACCORDO-MINISTERO PER GRANO 100% ITALIANO

186
0

Centoventimila tonnellate in più di di grano 100% italiano saranno utilizzate nel 2020 per la pasta Barilla. E’ questo l’impegno contenuto nel protocollo d’intesa firmato questa mattina dal vicepresidente del Gruppo Barilla, Paolo Barilla, e dal ministro dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, per il sostegno al grano duro italiano. Il protocollo, che avrà una durata di tre anni, fino al 2021, prevede l’impegno del ministero a sostenere la sottoscrizione di contratti di filiera nel settore grano/pasta, attraverso un aiuto ad ettaro per gli agricoltori per un volume di contributi pubblici di 40 milioni di euro nel quadriennio 2019-2022, l’avvio di un piano strategico per la filiera grano/pasta che punti a dare forza e accrescere la competitività di un settore strategico per il Made in Italy, a valorizzare il miglioramento qualitativo delle produzioni, garantire trasparenza nei rapporti di filiera, nella formazione del prezzo e nelle informazioni al consumatore.
“Con la firma di oggi raccogliamo oggi un lavoro che sintetizza un percorso a vantaggio del sistema agroalimentare italiano – ha detto il ministro Teresa Bellanova -. 120 mila tonnellate in più di grano italiano nella pasta Barilla è una notizia perché significa un 20% in più di grano e rafforza l’intera filiera, soprattuto nel rapporto tra industria e nostri agricoltori”.
“Per migliorare la qualità non basta solo selezionare, ma se si lavora intensamente con il proprio territorio si ottengono risultati migliori – ha ricordato Paolo Barilla -. Oggi quando parliamo di qualità parliamo di gusto, impatto ambientale e sicurezza alimentare. Così si creano delle alleanze con il proprio territorio per mettere a punto tecniche per avere un risultato continuamente migliorativo. La qualità non è una cosa statica ma che si evolve. L’esperienza del passato ha dimostrato che possiamo oggi garantire e coprire quasi l’intero fabbisogno della nostra produzione”.