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CASELLATI “RISPETTARE LA CENTRALITÀ DEL PARLAMENTO”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sul disegno di legge costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari ancora non abbiamo certezze su quali saranno i tempi e le modalità con cui questa riforma entrerà in vigore; tuttavia non posso esimermi dall’evidenziare come la stessa dovrà essere accompagnata da una valutazione sull’opportunità di una revisione della legge elettorale, così come dei regolamenti parlamentari”. Lo ha detto la presidente del Senato, Maria Alberti Casellati, nel corso dello scambio di auguri con la stampa parlamentare.
“Modifiche che mi auguro possano essere adottate con il coinvolgimento di tutte le forze politiche e che dovranno necessariamente conciliare rappresentanza e governabilità, assicurare il pieno funzionamento delle Camere e preservare la centralità del Parlamento – ha aggiunto Casellati -. Una centralità che – lo abbiamo visto anche in questi giorni – è sempre più spesso compressa”.
“Insieme al presidente della Camera Fico siamo ancora una volta dovuti intervenire per richiamare la necessità di garantire un’ordinata programmazione dell’esame di tutti i provvedimenti governativi, tra cui la legge di bilancio che è l’atto portante della politica economica e dell’assetto finanziario del Paese”, ha sottolineato Casellati.
“Non si tratta di un problema riferibile esclusivamente a questa Legislatura, ma negli ultimi anni la questione dei tempi di esame dei disegni di legge di iniziativa governativa sta assumendo dimensioni che, come Presidente del Senato, non posso non ritenere quanto meno preoccupanti. Il Parlamento va rispettato – ha aggiunto Casellati -, i Senatori e i Deputati vanno rispettati: vanno ascoltate le loro idee e difeso il loro diritto di esprimerle dai banchi dell’Aula”. Per la presidente Casellati “per risolvere tali problemi potrebbero essere adottati accorgimenti legislativi, procedurali o regolamentari; credo però che nessun intervento normativo in materia potrà mai dirsi veramente efficace senza un nuovo patto etico e istituzionale tra Governo e Parlamento”.
(ITALPRESS).