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“L’Europa dei Grandi” si è ritrovata a Vinci. ‘Sinergia’ la parola d’ordine nell’evento coordinato dalle Case della Memoria

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Un incontro nel segno di Leonardo. Si è tenuto nei giorni scorsi a Vinci l’incontro internazionale “L’Europa dei Grandi. Coordinamento europeo delle Case della Memoria”, promosso dall’Associazione Nazionale Case della Memoria in collaborazione e con il contributo del Comune di Vinci, in occasione dell’importante centenario vinciano. L’iniziativa ha registrato la presenza dei rappresentanti di numerose case museo e reti di case museo da Francia, Portogallo, Spagna, Croazia, Russia, Olanda. È intervenuto anche il Senatore Dario Parrini.

Fra gli eventi, si è tenuta la XIV Conferenza permanente delle associazioni museali-Nuove visioni per il museo del futuro, per fare il punto sulle varie esperienze museali e delineare un percorso che miri a migliorare la qualità dei musei italiani. A introdurre, Sara Iallorenzi, assessore alla cultura del Comune di Vinci, Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’associazione Nazionale Case della Memoria, Roberta Barsanti direttrice del Museo Leonardiano di Vinci, Adele Maresca Compagna presidente di Icom Italia.

«Nel 2015 abbiamo iniziato un percorso con la sottoscrizione a Firenze del protocollo d’intesa fra numerose case museo europee – ha detto Adriano Rigoli presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria aprendo la mattinata di lavori -. Questo secondo incontro continua nella stessa direzione, vogliamo promuovere la collaborazione, lo scambio di sinergie fra le nostre istituzioni, case museo, reti di case museo». Il presidente ha poi letto il messaggio di plauso all’iniziativa inviato da Lothar Jordan presidente del Sottocomitato per l’istruzione e la ricerca (SCEaR) dell’Unesco di cui le Case della Memoria, sono istituzione cooperante.

«Per il Comune di Vinci è un onore ospitarvi in quest’incontro internazionale – ha detto Sara Iallorenzi, assessore alla cultura del Comune di Vinci –. Quest’annata, dedicata ai 500 anni dalla morte di Leonardo, è stata la proclamazione del nostro concittadino che è diventato cittadino del mondo ed è ancora attuale e innovativo. La parole simbolo di queste giornate sono ‘sinergia’ e ‘confronto’: nei luoghi della nostra memoria che hanno fatto la storia della comunità internazionale, confrontandoci, possiamo crescere insieme. E farlo in nome dell’Europa è ancora più bello».

«Dobbiamo tracciare una linea, la linea di un nuovo turismo culturale capace di intercettare un turista diverso – ha detto Marco Capaccioli vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -: il turista del terzo millennio che ama viaggiare con più calma, apprezzare i territori, vivere la vita dei grandi personaggi. La tecnologia è importante per la diffusione della cultura e del turismo ma è il turismo esperienziale che dà la possibilità di conoscere la casa di Leonardo, il paesaggio che vedeva, conoscerlo e ‘viverlo’ concretamente. Questo è il messaggio da consegnare alle nuove generazioni».

«La Casa di Leonardo appartiene fin dalla nascita all’Associazione Nazionale delle Case della Memoria – ha detto Roberta Barsanti direttrice del Museo Leonardiano di Vinci -, ed è a pieno titolo una ‘casa della memoria’, in cui si identifica quel legame indissolubile fra Leonardo e Vinci, che ha sempre mantenuto nella firma la sua provenienza. E i visitatori in quel luogo riconoscono ciò che contraddistingue Leonardo e hanno la possibilità di dialogare con tutti i luoghi che parlano di lui, trasmettendo la memoria viva delle atmosfere contenute nei suoi dipinti e disegni».

«I musei assumono oggi un ruolo fondamentale per la crescita sociale e centrale delle comunità e possono contribuire alla consapevolezza dei problemi della società contemporanea– ha detto la presidente di Icom Italia Adele Maresca Compagna -. Già da tempo sono impegnati nella diffusione della conoscenza, ma oggi è richiesto loro anche di non restare neutrali di fronte alle diseguaglianze sociali e a i conflitti politici e ai rischi collegati alla conservazione dell’ambiente naturale. Le associazioni museali possono contribuire a sensibilizzare in tal senso gli operatori e i responsabili dei musei e aiutarli a individuare nuovi strumenti e politiche più efficaci per relazionarsi con tutti i pubblici e per incidere sui comportamenti delle comunità locali e sulle politiche dei governi».

A seguire, gli interventi di Fausto Barbagli, presidente dell’Amns – Associazione Nazionale Musei Scientifici e Claudio Rosati di Simbdea – Società Italiana per la Museologia e i Beni Demoetnoantropologici. Infine, Adele Maresca Compagna ha parlato della General Conference di Kyoto e del dibattito sulla nuova definizione di museo dell’Icom, mentre Michele Rota, architetto specialista in musei e sostenibilità ha affrontato il tema dei “Musei per la sostenibilità integrata” e Michele Lanzinger direttore del Muse si è concentrato su “La strategy conference 2019 sui temi di sostenibilità e il contributo dei musei per lo sviluppo locale”. Presente anche Paolo Morosi di Deutsche Bank che, in linea con l’attenzione da sempre riservata dall’istituto bancario all’arte e alla cultura, ha sostenuto l’iniziativa.

Dopo il pranzo, la visita “Alle origini del Genio. Sulle tracce di Leonardo a Vinci”, ha fatto tappa nei luoghi e nelle istituzioni culturali che conservano la memoria e l’eredità di Leonardo nella sua città natale: la collezione della Biblioteca Leonardiana, il Museo Leonardiano con la mostra “Leonardo a Vinci. Alle origini del genio” e la sezione dedicata alla sua opera pittorica, la Casa di natale di Leonardo ad Anchiano che fa parte della rete dell’Associazione Nazionale Case della Memoria.

Poi è stata la volta de “L’Europa dei Grandi. Una rete europea delle case dei Personaggi Illustri”, il Coordinamento europeo delle Case della Memoria dedicato al tema “Fare rete per favorire la conoscenza e l’attrattività economica e turistica dei paesaggi culturali”. L’introduzione è stata affidata al senatore Dario Parrini.

«Questa è un’iniziativa molto opportuna e utile – ha detto Dario Parrini -. Le Case della Memoria possono essere meta di turismo qualificato e oggetto di strategie mirate. È importante che queste realtà facciano rete tra loro a livello nazionale, europeo e anche extra-europeo. Credo che per valorizzare queste realtà museali si debba cercare la massima connessione tra i singoli attori e aprire un dialogo forte con le istituzioni statali e con i nostri istituti di cultura all’estero, ma anche pensare forme di promozione unitarie e fare riflessione su cosa devono essere i musei oggi».

A seguire gli interventi dei responsabili delle realtà europee  in tema di  strumenti digitali di supporto alla visita per la rete europea delle Case della Memoria: Galina Alekseeva presidente dell’Iclcm (International Committee for Literary and Composers’ Museums)e direttrice del Dipartimento Ricerche Accademiche, Museo-Tenuta Leo Tolstoy Museum-Estate Yasnaya Polyana (Russia); Cecilia Casas Desantesconservatrice del Cerralbo Museum (Madrid, Spagna); Ibon Arbaiza presidente Acamfe (Associazione di Case Museo e Fondazioni di Scrittori, Spagna e Portogallo); Nadia Kulakova del Museo Griboedov di Khmelita (Russia); Alain Tourneux, presidente della Federazione nazionale delle case di scrittori e del patrimonio letterario (Francia); Yuriy Komlev del Museo regionale delle belle arti di Orenburg (Russia); Galina Belonovich vice direttore per il lavoro scientifico del Memoriale statale e del Museo musicale di Ciajkovskij (Russia); Jurn A.W. Buisman del Museo Geelvinck Hinlopen Huis di Amsterdam (Olanda); Vesna Delic´Gozze, direttrice del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Dubrovnik (Croazia); Dimitri Bak, del Museo Letterario statale Vladimir Dahl e dell’Associazione  dei Musei Letterari dell’Unione dei musei russi (Russia).

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