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Arriva in Italia Olli, bus a guida autonoma realizzato da parti stampate in 3D

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Si chiama Olli, è un minibus elettrico a guida autonoma realizzato assemblando parti stampate in 3D.
Da oggi, a Torino, inizia la sua avventura: un periodo di prova che durerà quattro mesi, durante i quali lo shuttle svolgerà servizio di trasporto all’interno del campus delle Nazioni Unite. Portare la sperimentazione di Olli nel capoluogo piemontese, la prima del genere in Italia, è il risultato di un lavoro sinergico internazionale svolto in collaborazione tra Città di Torino, ITCILO, Reale Mutua e Local Motors e, al contempo, l’esito di una sfida tra città europee, il challenge internazionale di Local Motors, vinta lo scorso anno da Torino (insieme ad Amsterdam) per la selezione dei migliori contesti urbani di sperimentazione dello shuttle a guida autonoma. “Noi guardiamo al futuro con ottimismo e impegniamo gruppi di persone ad analizzare quelle che possono essere le problematiche, sia di carattere assicurativo ma anche di salvaguardia del pianeta” spiega Luigi Lama, presidente di Reale Mutua. “Questa è una frontiera di innovazione, ovviamente la mobilità sostenibile è un mezzo straordinario per ridurre l’impatto ambientale, sia all’interno dell’azienda ma soprattutto nei mezzi per la raccolta rifiuti. Inoltre offriamo questi mezzi ai cittadini con servizi di bike e scooter sharing” aggiunge Renato Boero, presidente di Iren. “Lo Stato deve iniziare a pensare a una nuova regolamentazione legata all’innovazione e supportare le sperimentazioni della mobilità a guida autonoma. Ci stiamo lavorando, speriamo di avere presto soluzioni positive” ha auspicato, a margine della presentazione di questa mattina, il ministro all’Innovazione, Paola Pisano. A bordo di Olli, per motivi regolamentari, dovrà sempre esserci un addetto responsabile della sicurezza, il Comune per assegnare questo ruolo, ha scelto due beneficiari del reddito di cittadinanza. L’ha annunciato la sindaca Chiara Appendino, spiegando che “la tecnologia deve essere al servizio delle persone. I due selezionati comprenderanno la tecnologia, vivranno la sperimentazione nei prossimi mesi e dal 20 gennaio saranno loro a raccontarla ai passeggeri”. “In Italia prevediamo dopo Torino di avviare altre 4 sperimentazioni – spiega Carlo Iacovini, di Olli Italia – in totale prevediamo di portare nel nostro Paese una decina di mezzi”.