Home Focus Fiorentina fuori dalla Coppa Italia, l’Inter vince 2 a 1. Le pagelle

Fiorentina fuori dalla Coppa Italia, l’Inter vince 2 a 1. Le pagelle

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di Tommaso Giacomelli

La Fiorentina esce dalla Coppa Italia, infrangendosi contro l’Inter nel quarto di finale di San Siro. Contro i nerazzurri la squadra allenata da Iachini dimostra, ancora una volta, di possedere un gran temperamento e di certo esce a testa alta dalla competizione. Qualche assenza sicuramente pesa sull’andamento della partita, viste le defezioni dello squalificato Pezzella e degli infortunati Ribery e Castrovilli, ma la Fiorentina parte subito forte e rischia di passare in vantaggio con Chiesa, con una conclusione da fuori area. Il primo tempo le due squadre giocano una partita equilibrata, ma è Candreva al 44′ a rompere gli indugi, dopo un pasticcio difensivo dei Viola con sfortunato protagonista Ceccherini. Nella ripresa l’Inter sale di ritmo, ma è la Fiorentina a pareggiare con un bel colpo di testa di Caceres sugli sviluppi di calcio d’angolo al 60′. Pochi istanti dopo, Vlahovic imbeccato da Chiesa si divora il vantaggio facendosi ipnotizzare da Handanovic. Il gol partita viene siglato da Barella al 67′ con una splendida conclusione da fuori area. Vani i tentativi finali dei gigliati, che escono con onore dal campo dal Meazza e dalla Coppa Italia. Prima sconfitta per Iachini sulla panchina della Fiorentina.

LE PAGELLE DI INTER – FIORENTINA

Terracciano 5,5: sicuramente detiene una percentuale di complicità sul gol del vantaggio nerazzurro. Non comunica bene con Ceccherini e ritarda l’uscita. Nella ripresa fa un buon intervento sul colpo di testa di Vecino.

Milenkovic 6: una partita più che sufficiente del centrale serbo, che deve badare alle scorribande di Lautaro Martinez e di Lukaku. Proprio l’argentino è il cliente più difficile, ma il ventiduenne fa buona guardia.

Ceccherini 5: responsabile sul gol di Candreva, fa un errore macroscopico che fa andare al tiro l’esterno italiano. Soffre la fisicità di Lukaku e spesso è in difficoltà sul piano atletico e sulla velocità.

Caceres 6,5: ha il merito di andare a segno per il temporaneo pareggio viola, ma tutto sommato il difensore uruguaiano gioca bene in anticipo e imposta spesso l’azione dalla retroguardia. Esperienza e classe.

Lirola 6: più in affanno rispetto alle ultime uscite, si fa vedere veramente poche volte in fase offensiva, mentre è più attento in quella difensiva. Partita attenta e di contenimento. (Dal 85′ Ghezzal SV).

Benassi 5,5: poco presente, nella serata del Meazza è meno propositivo nella proverbiale attitudine a lanciarsi negli spazi e si limita a una partita di sacrifico e copertura.

Badelj 6: si rivede dopo un sacco di tempo, ed è sicuramente una delle attenuanti per il suo ritmo ancora più placido del solito. Gioca semplice ma a volte tenta di verticalizzare in modo lucido verso gli avanti viola. (Dal 56′ Cutrone 6: prova a rendere più pericolosa la squadra con la sua presenza in area).

Pulgar 5: lento e macchinoso, sbaglia spesso l’appoggio ma soprattutto si fa rubare molti palloni in zone pericolose. Non una delle serate migliori, gli avversari lo hanno molte volte anticipato senza troppi problemi. Rimandato.

Dalbert 6,5: di fronte alla sua ex squadra l’esterno brasiliano sfodera una buona partita, con alcune provvidenziali diagonali difensive e con alcune intelligenti palle sfornate per i suoi compagni d’attacco.

Chiesa 6: vivace, specialmente nel primo tempo, dialoga bene con Vlahovic, anche se pecca in precisione nella conclusione verso la porta. Ancora una volta si conferma in crescita. (Dal 80′ Sottil SV).

Vlahovic 6: pesa sulla sua partita il grave errore nel secondo tempo, quando poteva portare in vantaggio la Fiorentina, facendosi però ipnotizzare da Handanovic dopo un tentativo di pallonetto. Lotta e svaria su tutto il fronte, ci metta la grinta.

All. Giuseppe Iachini 6: perde per la prima volta sulla panchina della Fiorentina, ma viste tutte le assenza, la squadra Viola non demerita di fronte all’Inter. La grinta e il temperamento non sono mancate, la squadra è stata compatta e veloce nelle ripartenze. Un passo falso, ma con dignità.

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