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Deraglia treno AV da Milano a Salerno partito alle 5.10. Due morti, 31 feriti. Ipotesi: problemi ad uno scambio

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Incidente sulla linea alta velocità all’altezza di Casal Pusterlengo (in provincia di Lodi): due i morti, entrambi ferrovieri, una trentina i feriti. Un treno è deragliato e alcune vetture si sono ribaltate.

Una trentina di persone sarebbero rimaste ferite non in modo grave.

Dalle 5.30 la circolazione sospesa sulla linea AV Milano – Bologna. Tutti i treni, in entrambe le direzioni, sono stati instradati sulla linea convenzionale Milano-Piacenza con ritardi fino a 60 minuti. Lo rende noto Rete Ferroviaria Italiana.

Le cause dell’incidente sono in corso di accertamento. Sul posto i Vigili del Fuoco e i mezzi di soccorso.

Il treno Frecciarossa Av 9595 Milano-Salerno è deragliato sulla linea alta velocità nei pressi di Ospedaletto Lodigiano, in provincia di Lodi: due i morti, entrambi ferrovieri, 31 i feriti. Il treno è il primo del mattino partito dalla stazione Centrale di Milano alle 5.10. Al momento dell’incidente il treno andava a 290 km/h, alla massima velocità prevista, e a bordo c’erano 28 passeggeri in tutto, oltre al personale di Trenitalia. L’ipotesi al vaglio è quella di un problema ad uno scambio.

“Credevo di essere morto”, “non riesco a descrivere quel che è accaduto, non me ne rendo ancora conto. Il treno andava velocissimo, forse ai trecento chilometri all’ora. All’improvviso ho sentito una botta violenta. Un boato fortissimo”. È il racconto di uno dei feriti del deragliamento ferroviario del Lodigiano, un giovane di 21 anni ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza, in una testimonianza raccolta dall’edizione online del quotidiano piacentino Libertà.

“Impressionante” è il modo in cui alcuni dei soccorritori hanno definito la scena che si è parata loro davanti.

”Poteva essere una carneficina”, ha detto all’ANSA il prefetto di Lodi Marcello Cardona. La ministra Paola De Micheli sta andando sul posto. Intanto la procura di Lodi ha aperto un’inchiesta.

video Ansa

Due morti e 31 feriti – I due macchinisti deceduti si chiamavano Giuseppe Cicciù, 51 anni, di Reggio Calabria, e Mario Di Cuonzo, 59 anni, originario di Capua (Caserta). I corpi sono stati sbalzati a 500 metri dal luogo in cui è finita la corsa del treno. I feriti sono 31. Il più grave ha una gamba fratturata.

Prefetto di Lodi, Cardona  “Nessun ritardo nei soccorsi ”

“Gli ultimi feriti sono stati evacuati e sono stati trasportati in ospedale tra Lodi e Casalpusterlengo. Deceduti i due macchinisti, mentre in totale i feriti sono 25, tutti in codice giallo e verde. Sul treno viaggiavano 33 persone, compresi macchinisti e inservienti, 28 erano i passeggeri. Nella prima vettura c’era una sola persona, nella seconda due e nella terza uno”.
Sono le parole del Prefetto di Lodi Marcello Cardona. “Mi risulta che la Procura abbia già individuato due tecnici per stabilire la dinamica dell’incidente – continua – Il tutto deve essere repertuato e valutato. E’ un incidente gravissimo. Nessuno è in grado in questo momento di poter raccordare notizie. Sarà un lavoro certosino, che è già in atto, come ho riferito al ministro dell’Interno in queste ore.
Ritardi nei soccorsi? Sono arrivati nei tempi giusti, tenendo conto che siamo in aperta campagna. I vigili del Fuoco hanno fatto un lavoro straordinario. Il capo pattuglia è entrato immediatamente dentro il treno e ha messo in salvo tutti”.

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