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Coronavirus. Convocato dal prefetto Lega il tavolo per fare il punto sulle misure adottate. “Nessun allarmismo, attenzione doverosa”

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Firenze con l’imprimatur del prefetto Laura Lega con l’accordo del console generale della Repubblica popolare cinese a Firenze, Wang Wengang,  sta completando l’organizzazione di prevenzione con il controllo dei flussi della popolazione cinese di ritorno da viaggi dalla Cina. I nominativi delle persone saranno trasmesse alle autirità sanitarie regionali al rientro dalla patria. 

Il prefetto Laura Lega  ha riunito, insieme al console generale cinese, i vertici delle autorità sanitarie per prevenire la eventuale diffusione della Coronavirus (vid-19), che al momento non circola in Italia.

“La situazione toscana non desta al momento preoccupazione -ha continuato il prefetto – ma bisogna fare massima attenzione, soprattutto nelle aree a maggior densità di popolazione cinese, senza creare alcun allarmismo”.

La città metropolitana che fa capo a Firenze ha una ampio numero di cittadini cinesi residenti  (6.215) presenti sul territorio.

Oltre alle iniziative annunciate è stato ipotizzato di aprire fra l’Osmannoro o a San Donnino un ambulatorio dedicato esclusivamente a trattare casi sospetti. Asl e prefettura stanno analizzando strutture che potrebbero essere locali del Comune oppure della protezione civile o della Asl o di associazioni di volontariato.

Realizzato anche un vademecum tradotto in cinese e inglese con le indicazioni precise rivolte alla comunità cinese per il monitoraggio a domicilio delle persone che sono tornate da meno di 14 giorni dalle zone di contagio o che hanno avuto contatti stretti con persone contagiate: la raccomandazione è di non muoversi da casa.

E’ in atto la sorveglianza sanitaria nel caso sintomi leggeri. Per chi avverte problemi respiratori più seri, il protocollo prevede la chiamata del 118. Come è già in atto nella area cinese a Prato è partita una sorta di quarantena volontaria con autosorveglianza delle condizioni di salute di intere famiglie. Per conferma basta  fare un salto nella città laniera

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