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Inaugurazione in Palazzo Vecchio per Florens 2012

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‘Bisogna completare la Loggia di Isozaki per l’uscita degli Uffizi e bisogna farlo rapidamente affinche’ non faccia la stessa fine del Palazzo di Giustizia di Leonardo Ricci. Le cose quando si decidono vanno fatte. E bisogna dire che i Nuovi Uffizi sono un investimento prioritario per il Paese come Brera o il Colosseo”. Lo ha detto Giovanni Gentile, presidente della Fondazione ‘Florens’, aprendo nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio la seconda edizione della Biennale internazionale dei beni culturali e ambientali. La Loggia progettata dall’architetto giapponese Arata Isozaki e’ bloccata da tempo, in seguito alle critiche rivolte da piu’ parti al progetto. In particolare in un momento di crisi economica, per Gentile e’ ”essenziale la collaborazione tra pubblico e privato”, anche se lo Stato deve scommettere sulla cultura: ”La parola cultura – ha accusato – non appare mai nei programmi degli ultimi governi: la politica ha pensato di puntare solo sul nostro passato ma la cultura e’ l’opposto della rendita. Forse la crisi e’ il frutto velenoso di una stagione politica che ha rincorso il consenso a breve”. Gentile ha concluso esprimendo l’auspicio che si possa ”collocare Firenze tra le capitali internazionali dell’incontro tra economia e cultura”.

RENZI: Serve maggiore attenzione alla cultura  “Il tema della loggia di Isozaki e’ interessante dal punto di vista culturale: io sono pragmatico e dico intanto dateci i soldi per finire il ristorante, perche’ mancano ancora 27 milioni per completare l’ultimo lotto dei lavori”.                                          “L’accordo che si era fatto a suo tempo con Bondi – ha aggiunto Renzi – era che intanto ci tirassero fuori questi denari. Ancora mancano ed è il segno non tanto della mancanza di 27 milioni, ma della mancanza di attenzione alla cultura che generi risorse. Perche’ i soldi agli Uffizi non vanno dati, i soldi dagli Uffizi vanno presi.                                                                                                       ” “Gli Uffizi – ha proseguito Renzi – sono una macchina da soldi, se la facciamo gestire nel modo giusto. Se lo Stato decide finalmente di dare a chi la gestisce tutti gli strumenti. Serve maggiore attenzione alla cultura, perche’ si sappia che le risorse possono tornare indietro essendo un investimento”.                 “Noi – ha concluso Renzi – lo stiamo dimostrando su tante piccole e grandi partite, a cominciare da quella di Palazzo Vecchio, passato da 380mila a 508mila visitatori, con la Torre di Arnolfo che ha fatto break even ed a tante altre piccole belle cose”.

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