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Nei primi due mesi assunzioni in calo, ma crescono contratti stabili

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Complessivamente le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, nel corso dei primi due mesi dell’anno 2020 sono state 968.000. Nonostante si tratti di un dato provvisorio, destinato a essere rivisto al rialzo, la differenza rispetto allo stesso bimestre dell’anno precedente (1.173.000) e’ cosi’ consistente che il trend di contrazione dei flussi (pur con l’eccezione dei contratti stagionali) appare significativo. E’ quanto emerge dai dai dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps. Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-febbraio 2020 sono risultate 124.000, in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 (-28%), quando peraltro il loro volume era risultato eccezionalmente elevato per effetto dell’impatto delle modifiche normative dovute al decreto Dignita’. Le cessazioni nel complesso sono state 855.000, in leggera diminuzione rispetto allo stesso bimestre dell’anno precedente. Su base annua il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) divenuto leggermente negativo (-31.000) certifica, sulla scia della dinamica evidenziata dall’autunno 2019, l’avvenuto esaurimento del trend occupazionale positivo che aveva contrassegnato gli anni dal 2015 al 2019. Rimane ancora positivo – pur riducendosi – il saldo dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato (+270.000; a gennaio era risultato pari a 298.000); si conferma il trend negativo del saldo dei rapporti a tempo determinato che a febbraio 2020 e’ risultato pari a -253.000.
(ITALPRESS).