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Seconde case e attività outdoor in montagna e in campagna: necessari approfondimenti e chiarimenti del DPCM

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Due temi particolarmente importanti per i territori e per gli Enti locali richiedono un approfondimento, dopo la presentazione del Dpcm  da parte del Presidente Conte. L’accesso alle “seconde case” e lo svolgimento di attività outdoor (camminate sui sentieri, utilizzo di bici su strada e non, arrampicata, altre iniziative ludico-sportive) in particolare nelle zone montane e nella campagne. Case con appezzamento di terreno o pronte per seguire le attività non possono essere abbandonate per mesi e mesi. Hanno bisogno di essere custodite specialmente in primavera quando comincia a crescere la vegetazione.

In genere quando si sente parlare di seconde case la mente arriva subito a quelle del mare. Ma in grosso sono quelle di montagna e campagna he3 hnno bisogno di molta più manutenzione.

Il Dpcm ribadisce che non sono consentiti spostamenti e che non sono consentite attività all’aperto, ma Uncem – alla luce di quanto riportato stamani da alcuni organi di informazione – chiede al Viminale di chiarire meglio la situazione, anche rispetto alle manutenzioni dei territori da parte di soggetti che non sono imprese (dunque terzo settore, volontariato organizzato). Sono molte le istanze di persone che nelle ultime ore hanno chiesto a Uncem chiarimenti in particolare sull’uso delle seconde case. Attendiamo al più presto le circolari interpretative del Viminale per dare risposte.

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