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Firenze, riaprono Caffè Paszkowski e Move On

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Con la fine di maggio e la conferma del buon andamento della Fase 2 poi trasformata in Fase 3 con la possibilità di spostamenti interregionali, molti esercizi commerciali hanno finalmente riaperto. Tra questi due locali molto conosciuti della famiglia Valenza.

Uno di questo è lo storico Caffè Concerto Paszkowski, Nato tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 e divenuto punto di riferimento non solo per la città  ma anche per gli intellettuali dell’epoca, che ha approfittato del periodo di chiusura per effettuare un’importante ristrutturazione e nel rispetto dei vincoli dettati dalla Soprintendenza delle Belle ArtiUn progetto che interessa sia gli spazi dedicati ai clienti, che i laboratori e le zone di produzione e servizio.

In questo periodo di incertezze e paura lo storico Caffè riapre con l’obiettivo di portare un segnale di speranza per il centro storico di Firenze, per tornare ad essere oggi come un tempo, esempio di eccellenza e punto di ritrovo tra persone, senza perdere di vista l’importante distanza di sicurezza sociale. Da sempre punto di riferimento nel centro storico fiorentino, caratterizzato da un’eccellente proposta di pasticceria, caffetteria, ristorante e cocktail bar.

Con la ristrutturazione si è voluto recuperare e valorizzare gli elementi d’arredo esistenti, come la boiserie che riveste le pareti delle sale da tè, così come i tavoli e le poltroncine, arricchite da tappezzerie di velluto pensate in coordinato a nuovi tendaggi e panche divano, disegnate ad hoc per il completamento della galleria e del mezzanino. Il nuovo assetto dell’area del bancone, radicalmente modificato nell’attenzione al servizio, ma anche nel segno estetico, insieme alle pareti retrobanco, sono tutti caratterizzati da scelte materiche e cromatiche conseguenti a ricerche storiche e stilistiche lungamente studiate e dibattute. Infine la cura importante dedicata all’omogeneità e alla coerenza, che si ritrova nel mosaico marmoreo della pavimentazione, esteso a tutte le sale del locale, così come nel rinnovato utilizzo dei lampadari in vetro di Murano, preesistenti ai lavori, ma in parte riposizionati secondo un accurato progetto illuminotecnico complessivo.

Il nuovo Caffè Concerto Paszkowski guarda con ottimismo al futuro, senza dimenticare la profonda eredità ricevuta dal suo passato e dalla sua Firenze. Un luogo dove il rito del caffè si tramanda da anni e, pur rimanendo fedele alla  tradizione  del gusto e mantenendo inalterate le ricette, il locale si rinnova nelle forme per adeguarsi alla contemporaneità.

La territorialità e la storicità sono le protagoniste della nuova proposta, sapientemente interpretata in chiave moderna dai maestri pasticceri, Massimo Davitti e Francesco Lippi. Da ricordare, il toast classico, un must have di Paszkowski, dove la ricetta del pane in cassetta, trova il segreto del suo successo.

Fabio Barbaglini, invece, guida la cucina con una proposta gastronomica che ha come obiettivo quello di introdurre uno stile più contemporaneo e trasversale, senza mai snaturare l’identità del Caffè Storico.

La proposta è composta da un menu all day – disponibile nell’arco di tutta la giornata – caratterizzato da snack, toast e piatti semplici e veloci, un daily menu – per un pranzo veloce, sano, di stagione e servito al tavolo – ed un’offerta più elaborata e formale per la cena. Immancabile la pizza, che da sempre accontenta tutte le esigenze e un menu pensato ad hoc per i bambini.

“E’ fondamentale che la proposta culinaria sia aderente al luogo in cui viene servita – afferma Fabio Barbaglini – lo scopo è la ricerca di qualcosa che possa adattarsi a ciò che il caffè storico rappresenta, un luogo di incontro e socialità, ma anche un salotto. Quello che voglio creare da Paszkowski è un tipo di cucina che abbia come base preparazioni classiche, ma che sia anche aperta a nuove esperienze. Tra le proposte mi piacere citare: il salmone marinato con insalatina di pesche al basilico, yogurt e rafano fresco; le Tagliatelle con seppie, fave, pane e limone e il Baccalà in salsa all’Amatriciana. Lo scopo è fin da subito quello di parlare di due cucine, quella classica e quella contemporanea, ma sempre comprensibile e comunicabile.

Da sempre Paszkowski è un caffè per i fiorentini e con la riapertura uno degli intenti è quello di rafforzare ancora il legame con la clientela. Ne è dimostrazione la nuova Exclusive Card, che apre un percorso preferenziale con condizioni agevolate e riservate. Si tratta di una carta fedeltà rilasciata gratuitamente che da diritto alle iniziative promozionali riservate ai clienti.

Il cocktail bar del Caffè Concerto Paszkowski, da sempre punto di riferimento nel mondo della mixology, continua il suo percorso di crescita e si distingue per la qualità del bere miscelato, grazie ad una selezione che propone classici, contemporanei e Signature Cocktail che si rifanno alla storicità del locale. Art Deco, i vetri di Murano e Caffè Concerto sono gli elementi che hanno ispirato la nuova proposta insieme alla stagionalità dei prodotti. Immancabile l’importante selezione di birre che da sempre caratterizzano il Caffè, nato nel 1903 proprio come birreria.

Anche l’Italian Pub & Record Store  Move On riapre dopo le lunghe settimane di lockdown, arricchito dalla presenza del talentuoso bartender Luca Manni  e insieme alle proposte studiate dallo chef Fabio Barbaglini.“CDs are not as good as vinyl, and you buy one in the supermarket along with yoghurt” Marco Valenza, patron del Gruppo Valenza, cita Jean-Michel Jarre, pioniere dell’Elettronica, per spiegare come ha deciso di dare forma ad una sua passione dalla quale nasce Move On, un vero e proprio concept store.

Situato in piazza San Giovanni, una delle piazze monumentali più note al mondo, Move On è un locale multisensoriale dove la contemplazione legata al piacere del palato, si fonde armoniosamente con l’ascolto di buona musica.

Lo spazio dedicato al disco in vinile è caratterizzato da un’ampia offerta: ristampe, usato, rarità, editoria ed accessori.

Nell’Italian Pub invece le birre selezionate hanno tutte una lunga tradizione e storia, legate al territorio italiano. Da oggi, a studiare la proposta food c’è Fabio Barbaglini che, pur mantenendo i “must have” del locale come i Burgers, fatti con selezionatissime carni 100% toscane, aggiunge gli sfiziosi  snack, pensati per accompagnare la nuova mixology come le pepite di Camembert fritte, i fiori di zucca in crosta o i Jalapenos fritti ripieni di formaggio. Non solo, nel ricco menu, incuriosiscono anche piatti più ricercati come le alette candite alle spezie dolci, salsa alla birra e peperoncino e il baccalà fritto con salsa al rafano, insalata e fiori di zucca croccanti. Tutti questi ingredienti fanno di MOVE ON un luogo fresco e contemporaneo, che si differenzia dalla proposta commerciale della città.

Il locale si distingue per l’ampia area esterna sita nella magica piazza San Giovanni. e si articola all’interno su due piani , offrendo al pubblico la possibilità di ristorarsi a tutte le ore del giorno, dalle 10 del mattino fino a tarda serata, trovando sempre qualcosa di adatto alle proprie esigenze.

L’arredamento ricorda quello di un tipico pub inglese, con sedute in pelle ed arredi in legno, insieme a poster di celebri album e cimeli legati al mondo dell’arte

Il nuovo importante ingrediente di Move On è la Miscelazione, che porta la firma di Luca Manni. “C’è stata la possibilità di rimettermi in gioco e non ci ho voluto pensare due volte afferma il noto bartender So che non sarà affatto facile: servirà tantissima convinzione per ripartire da zero e mai la parola ‘zero’ ha avuto un significato letterale come oggi. Dopo questo lungo periodo di lockdown, con la paura che dilaga tra la gente, troveremo nuovi modi per stare al bancone e non solo… Voglio pensare positivo perché credo in questo progetto e so che presto tutto tornerà meglio di prima ”.

Luca definisce la sua cocktail list easy e pop, i cocktail sono moderni e contemporanei, al passo coi tempi, con il locale e con la stagionalità degli ingredienti.

Si parte dai Classici, come Margarita e Daiquiri, passando agli Evergreen reinterpretati come l’On Fashioned – un twist sull’Old Fashioned, arricchito da cioccolato fondente, il vermouth rosso homemade aromatizzato agli agrumi e lo sciroppo di zucchero, sempre rigorosamente homemade, alla vaniglia.

L’ispirazione di tutto il locale è la musica grazie al Record Store situato al primo piano. Per questa ragione la cocktail list riporta, nei Signature, titoli di canzoni di diversi generi musicali – scelti in base alla loro struttura o alle emozioni, al ritmo e ai ricordi che possono suscitare – tutti collegati ad un QR CODE per l’ascolto.

Numerosi i riconoscimenti e i premi raccolti da Luca Manni durante la propria carriera: dal prestigioso premio Aperitivo dell’anno, volto a valorizzare l’aperitivo nella sua valenza di rito tutto italiano, parte integrante e tra gli emblemi della nostra cultura, nel 2019 per il Gambero Rosso,  al Miglior drink per la Florence Cocktail Week e ancora la sua presenza in guide di riferimento come MT magazine o Blu Blazer.

Le birre da Move On, hanno tutte una lunga tradizione e profonda storia, sono legate al territorio italiano con qualche contaminazione internazionale e sono state tutte selezionate con cura e attenzione. L’impianto di estrazione delle birre alla spina è costruito su misura all’interno del bancone principale; l’unicità del Made in Italy si ritrova così anche nel l’artigianalità degli arredi, oltre che nelle proposte del menù.

Infine arriviamo aIl fiore all’occhiello del locale è la zona – ilRecord Store, dove materiali ed arredi rigorosamente Made in Italy valorizzano l’originalità di questo salotto musicale, affacciato sul Battistero.

Il negozio di dischi ha una postazione d’ascolto  e prima di acquistare un album se ne possono verificare le condizioni, sedendosi su ricercati divani vintage, nella sala dedicata, magari sorseggiando un buon drink.

Lo spazio è stato creato con l’intento di offrire agli amanti della buona musica un ambiente adeguato al ritrovo ed al confronto. Un luogo capace di predisporre ed incoraggiare all’ascolto.

Oltre ad una grande raccolta di dischi da collezione, di limited edition e prime edizioni, lo Store ha una sezione di dischi nuovi e una di dischi usati.
Nel reparto usato si possono reperire prime stampe, edizioni particolari o vere e proprie rarità. Si va dal jazz d’annata (un Sun Ra su Actuel in perfette condizioni) a vere e proprie icone del rock (la zip sulla copertina di Sticky Fingers, il White Album dei Beatles, Quadrophenia degli Who con gli inserti fotografici ), passando per new wave e post punk (Devo, Bauhaus, Tuxedomoon, Material) fino ad arrivare a stampe private e bootleg di varie epoche.

 

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