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Il Tirreno e la Regione assieme per la VI edizione di ‘Un’Altra Estate’ per conoscere la Toscana dei borghi

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di Elisabetta Failla

Questa del 2020 è proprio un’estate diversa. Un’Altra Estate, proprio come si chiama l’iniziativa della Regione Toscana e del quotidiano Il Tirreno realizzata con il supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Vetrina Toscana, FEISCT, con cui si valorizza la destinazione turistica toscana e i prodotti enogastronomici locali e la “Costa Toscana”, marchio nato in collaborazione con la Commissione Costa del Consiglio Regionale.

Talvolta sentiamo persone che si lamentano che non possono andare in vacanza all’estero e che sono “costretti” a farle in Italia. Partiamo invece da un punto di vista più positivo: viviamo in un Paese bellissimo per arte, cultura e natura che tutto il mondo ci invidia di cui spesso conosciamo solo una piccola percentuale. E allora? Perché non cogliere al volo queste vacanze per avere l’opportunità di apprezzare luoghi magari meno conosciuti ma pieni di attrattiva? E la Toscana è sicuramente una regione talmente bella e interessante che c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Questo è anche lo scopo di “Un’Altra Estate”: conoscere la regione toscana in sicurezza all’insegna della contemporaneità e della sostenibilità raccontata attraverso sette borghi gioiello che accoglieranno le sette tappe della rassegna.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Sacrati Strozzi dall’Assessore al Turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo, dal direttore del quotidiano Il Tirreno Fabizio Brancoli e da Paolo Chiappini, direttore di Fondazione Sistema Toscana.

“Presentare questo progetto sembra quasi incredibile visto che pensavamo che forse non eravamo in grado di farlo – ha spiegato il direttore Fabrizio Brancoli – Invece ce l’abbiamo fatta. Il nostro intento è quello di valorizzare i borghi toscani che il nostro quotidiano fa già da tempo.  In questo periodo si parla appunto di turismo di prossimità. Direi che la Toscana è decisamente avanti rispetto ad altre regioni perché è da tempo che vengono organizzate iniziative di turismo più lento”.

“Abbiamo voluto fortemente raccontare l’estate 2020 e raccontarlo in modo diverso – ha proseguito l’Assessore Ciuoffi – Abbiamo tra le mani una regione accogliente e affascinante. Ciò che riusciremo a fare quest’anno sarà la base per gli anni a venire. Sono convinto che il turismo nella nostra regione recupererà”.

Piatti identitari e prodotti della tradizione locale saranno i protagonisti della kermesse e insieme alle storie di questi territori consentiranno al pubblico di cogliere l’autentico: “spiritus loci”.

Una Toscana che vive ed esprime il perfetto equilibrio tra tradizioni, cultura e paesaggio, coniugando l’innovazione e la ricerca della qualità con la sostenibilità. Dai grani antichi al tartufo dalla “schiaccia briaca” ai vini in anfora, dal pecorino delle Balze Volterrane al Cacciucco: le storie dei piatti e dei prodotti si intrecciano con i racconti dei protagonisti, con l’arte e il paesaggio. A far da cornice i più bei scorci dei borghi Toscani.

L’Albero dell’Abondanza, Massa Mrittima

Per ripartire, niente di più appropriato dell’augurio di buon auspicio rappresentato dall’affresco dell’albero dell’abbondanza di Massa Marittima, simbolo di fertilità che probabilmente aveva una funzione “apotropaica” per propiziarsi raccolti sempre abbondanti. La Fonte dell’Abbondanza è un’antica fonte pubblica situata nel centro storico di Massa Marittima. Sopra la fonte venne realizzato successivamente un grande magazzino che veniva utilizzato come granaio pubblico. Proprio i grani antichi saranno il tema principe di questa prima tappa che si terrà il 9 luglio prossimo.

Per il secondo appuntamento – il 16 luglio –  si approderà a Porto Azzurro, lungo le coste d’argento dell’Isola d’Elba. Ci avvicineremo poi all’entroterra, con Volterra e le sue suggestioni etrusche (23 luglio), per proseguire poi a Suvereto, uno dei borghi più belli d’Italia, il 6 agosto. Dopo una breve pausa estiva riprenderà il viaggio alla volta di Gambassi Terme, noto per le sue acque termali, il 27 agosto proseguendo sulla Via Francigena per arrivare a San Miniato il 3 settembre, che ci accoglierà tra profumi di tartufo e atmosfere dantesche. Tappa finale a Livorno il 13 settembre, dove la scenografica Piazza Mascagni farà da cornice alla conclusione di questa edizione.

La “Schiaccia Briaca”, tipica dell’Isola d’Elba

In ogni tappa, a fare gli onori di casa saranno gli ospiti Istituzionali, che lasceranno poi spazio ai conoscitori del territorio: saranno loro a raccontare curiosità, storie, aneddoti e ad offrire spunti per vivere la Toscana attraverso sapori e segreti della cucina di ieri e di oggi. Saranno i produttori e i ristoratori locali, attraverso le interviste a loro dedicate, a guidarci in un gustoso viaggio tra ricette e piatti della tradizione, lasciando poi spazio alle degustazioni.

Gli eventi e le passeggiate saranno accessibili solo su prenotazione per un numero contingentato di persone, e si svolgeranno nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e di distanziamento fisico.

Ogni evento sarà preceduto da passeggiate o visite guidate della durata di circa 30 minuti alla scoperta dei borghi e di luoghi di particolare interesse e strettamente connessi ai temi delle serate, con la guida di testimonial d’eccezione. Gli eventi si terranno in fascia pre-serale, a partire dalle ore 18.30 e termineranno intorno alle 20.30 (gli orari potranno subire delle variazioni).

La Terrazza Mascagni, Livorno

 

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