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Il direttore della Cna Cecconi: Non è la panacea, Firenze va trasformata e resa a misura di fiorentini, attività economiche e turismo

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Non è la panacea di tutti i problemi che gravano oggi sulle imprese, ma comunque un passo importante nella giusta direzione che media tra esigenze del sistema economico e quello della residenza”.

 Così Fabrizio Cecconi, direttore generale di CNA Firenze Metropolitana al termine dell’incontro tra Palazzo Vecchio e categorie economiche in cui l’amministrazione comunale ha accolto la richiesta di riapertura della ZTL cittadina avanzata congiuntamente da tutte le sigle che rappresentano le imprese di Firenze.

 Un segno che Firenze è viva e vitale e vuole riportare i fiorentini in centro, come da tempo chiediamo. CNA ha sempre mostrato, fin da tempi non sospetti, le sue perplessità verso il sistema turistico massificato, evidenziandone i rischi che, a causa della pandemia, si sono verificati improvvisamente tutti insieme – prosegue Cecconi – Quel che serve e, ripeto, l’apertura della ZTL va in questa direzione, è rendere Firenze a misura di fiorentini e di coloro che abitano nei suoi dintorni,  delle imprese e dei turisti, italiani e stranieri. Ciò significa riportare la residenza nel centro cittadino, anche con lavori di edilizia pubblica su immobili di proprietà comunale e, di conseguenza, tutte quelle attività a servizio dei residenti, dal commercio all’artigianato. In un territorio come il nostro che ha una struttura economica fondata sulla piccola impresa il modello ‘della bottega’ rimane centrale. L’unico in cui lo sviluppo economico rimane ben ancorato al territorio; crea occupazione (e non la sposta dove il costo del lavoro è più conveniente), offre servizi e prodotti che lo valorizzano distinguendosi per peculiari materiali e competenze caratteristici, fa economia reale” conclude Cecconi.

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