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VI Settimana delle Associazioni culturali: il sapere ai tempi della pandemia

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Una settimana per raccontare l’impegno delle associazioni culturali in un anno difficile e senza precedenti. Si tratta della Settimana delle Associazioni Culturali, giunta alla sua sesta edizione. A spiegarne l’impostazione e il significato è Antonia Ida Fontana, presidente del Centro Associazioni Culturali Fiorentine e organizzatrice della manifestazione.

«La Settimana delle associazioni culturali cambia un po’ struttura rispetto agli anni precedenti – spiega -. Quest’anno sarà impostata intorno a quattro tavole rotonde legate ad altrettanti temi, che si sono spontaneamente legati all’evento che quest’anno ha toccato tutti gli aspetti della nostra vita, inclusi quelli culturali: la pandemia da Covid-19. Questa edizione non è animata solo dalla volontà di far conoscere ai cittadini il volontariato e le Associazioni Culturali e favorire le sinergie fra queste, ma anche dalla voglia di offrire al pubblico una serie di eventi culturali dopo il confinamento imposto dalla pandemia e dare alle associazioni la possibilità di rientrare in contatto con i propri soci».

L’evento si terrà dal 23 al 26 settembre con tanti appuntamenti a ingresso libero fra tavole rotonde, dibattiti e concerti serali. La manifestazione, organizzata dal Centro Associazioni Culturali Fiorentine, è realizzata in collaborazione con il Quartiere 5 e con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze nell’ambito del cartellone dell’Estate Fiorentina. Si terrà negli splendidi spazi dell’Auditorium Ottone Rosai (via dell’Arcovata 4/6) che con i suoi 380 posti disponibili, accoglierà circa 130 persone la manifestazione si tiene infatti all’insegna del rigoroso rispetto del distanziamento e delle disposizioni anti-Covid.

«Si parlerà di patrimonio e turismo dopo la pandemia insieme ad Enrico Conti, presidente della Commissione sviluppo economico del Comune di Firenze, mentre la seconda giornata sarà dedicata alla scuola che tanto ha sofferto a causa dell’emergenza sanitaria, con un focus sul maestro Manzi che ha contribuito ad affermare l’unità linguistica degli italiani – prosegue Antonia Ida Fontana-. E poi il progetto della società Dante Alighieri sui proverbi che si è svolto lo scorso anno nelle scuole elementari, con l’obbiettivo di verificare quanto i bambini conoscessero l’italiano e quanto fossero in grado di comprendere i proverbi. Le conclusioni della seconda giornata saranno affidate all’onorevole Rosa Maria Di Giorgi, membro della Commissione Parlamentare Cultura, Scienza e Istruzione».

Il terzo giorno ecco invece “Le pandemie nella storia e nel mondo”. «Avremo un focus sulla peste di Firenze, sulla sanità militare e sull’influenza Spagnola, con le conclusioni affidate all’assessore comunale Alessandro Martini che tra i suoi incarichi segue i rapporti con i quartieri – prosegue Fontana -. Infine, un pomeriggio dedicato al “confinamento creativo”, per aprire una finestra sulle tante attività portate avanti dalle associazioni durante il lockdown. A tirare le somme sarà Cristina Acidini, presidente dell’Accademia delle arti del disegno che si è fatta promotrice di idee e progetti per ‘reagire’ con la mente al confinamento».

Tanti anche gli appuntamenti con la musica, grazie alle numerose realtà musicali che fanno parte del Centro Associazioni Culturali Fiorentine. Ecco quindi il 23 settembre un viaggio musicale da Venezia a Napoli, a cura de ‘Il Foyer Amici della Lirica’ e ‘Società Dante Alighieri – Comitato di Firenze’, con brani di Rossini, Mercadante, Wolf-Ferrari, Donizetti, Malibran. Il 24 spazio ai bambini della Scuola di Musica il Trillo, mentre il 25 a fare da colonna sonora ci saranno le musiche swing dell’Associazione musicale Fiorentina. Infine, sabato 26 l’evento conclusivo in ricordo del Maestro Boncompagni a cura della Filarmonica Gioacchino Rossini di Firenze.

La manifestazione registra la partecipazione di numerose realtà fiorentine: Accademia Il Fauno, Amici dei Musei, Amici del Museo Stibbert, associazione Amici della Certosa, associazione Fiorentina Battaglie in Scala, associazione Culturale Akropolis, associazione di Volontariato Culturale Conoscere Firenze, associazione Musicale Fiorentina, associazione Musicale Il Foyer – Amici della Lirica, associazione Montecatini Cinema, Associazione Nazionale Case della Memoria, associazione per Boboli, Centro Turistico ACLI Firenze APS, Circolo Piero Gobetti di Firenze, Comitato Fiorentino per il Risorgimento, Filarmonica di Firenze “Rossini”, Fondazione il Fiore, Gruppo vocale “Cantori di San Giovanni”, Istituto Italiano dei Castelli – Sezione Toscana, Scuola di Musica Il Trillo di Firenze, Società Dante Alighieri – Comitato di Firenze, Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali (SIPBC).

Si parte mercoledì 23 settembre (dalle 15.30 alle 20) con la tavola rotonda “Patrimonio e turismo” moderata da Antonia Ida Fontana che vedrà gli interventi di Simona Di Marco, vicedirettrice del Museo Stibbert, su “Il Museo Stibbert: suggerimenti per un turismo diverso”, Eleonora Pecchioli ed Ilenia Maria Agresti (Associazione per Boboli) su “Il rilancio del patrimonio culturale e del turismo”. A seguire Francesco Bandecca e Matilde M. F. Bandecca (Centro turistico Acli Firenze Aps) con “Non tutti sanno che… Bientina fiorentina” e Marcello Zeppi (Associazione Montecatini cinema) con “Patrimonio culturale e museo diffuso”. Conclude la giornata il concerto organizzato da Il Foyer Amici della Lirica e Società Dante Alighieri – Comitato di Firenze dal titolo “In Viaggio da Venezia a Napoli” con Susanna Rigacci, soprano, ed Elisabetta Sepe, pianoforte.

Il tema portante attorno a cui si dipanerà la tavola rotonda di giovedì 24 settembre (ore 15.30-20), moderata da Massimo Conti Donzelli, è “Apprendere, a scuola a non solo”. L’apertura sarà affidata ad Angelo Biondi (Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali – SIPBC) con “Il Maestro Alberto Manzi, educatore, scrittore, pubblico amministratore”; la parola passerà poi a Sergio Casprini (Circolo Pietro Gobetti di Firenze) con “Educazione civica tra istruzione e vita quotidiana” e quindi a Eleonora Pagni (Società Dante Alighieri- Comitato di Firenze) che parlerà di “Modernità e lingua dei proverbi nella scuola elementare”. A seguire, Roberto Santini e Franca Salvini (Amici dei Musei e dei monumenti fiorentini) con “Il Volontariato Culturale a servizio della nostra Città”. Le conclusioni saranno affidate all’onorevole Rosa Maria Di Giorgi. Infine le note de Il Trillo Junior orchestra (Scuola di Musica Il Trillo) per un concerto a cura dei Maestri Aurora Landucci, Fiorella Cappelli, Pietro Rossi.

Venerdì 25 settembre (dalle ore 16.30-19) appuntamento con la tavola rotonda “Pandemie e…”, moderata da Giovanni Fossi. Paolo Coturri (Associazione Fiorentina Battaglie in Scala) parlerà di “Malattie e guerra: brevi cenni sull’evoluzione della sanità militare dal periodo napoleonico al XX secolo”, mentre Giovanni Leoncini (Associazione Amici della Certosa) si concentrerà su “Particolari sviluppi dell’arte e della cultura in Firenze in tempi di pandemia”. Seguiranno gli interventi di Patrizia Monducci (Accademia Il Fauno) su “La peste di Firenze portò via i poeti Matteo Frescobaldi e Franceschino degli Albizzi” e di Giovanna Lori (Comitato Fiorentino per il Risorgimento) con “Testimonianze fiorentine e toscane sulla Spagnola”. Conclude l’assessore Alessandro Martini. Alle 21 spazio invece alla Ray Bepi Big Band (Associazione Musicale Fiorentina) diretta da Mirko Rabitti, che presenterà al pubblico un repertorio di musiche swing.

“Confinamento creativo” è invece il tema chiave della tavola rotonda conclusiva di sabato 26 settembre (ore 16.30-19) che sarà moderata da Ivana Ceccherini. Si partirà con la Fondazione il Fiore e “I Traguardi ONU per il 2030 visti attraverso l’obiettivo poetico di Enzo Cei”, per proseguire con Gianandrea Giovannardi (Gruppo Vocale Cantori di San Giovanni) che parlerà di “Musica Corale ‘In tempo di Coronavirus’”. Nicoletta Maioli e Chiara Rosati (Istituto Italiano dei Castelli) parleranno invece de “Il rilancio delle strutture fortificate grazie alla tecnologia. La strada dei Castelli”. A seguire l’Associazione Nazionale Case della Memoria presenterà le celebrazioni sui centenari di Pellegrino Artusi e Maria Montessori. Conclude Cristina Acidini. A chiudere (ore 21) saranno le note della Filarmonica di Firenze Gioacchino Rossini con “Je me souviens’”, in ricordo del maestro Claudio J. Boncompagni. Con Elvira Muratore e Cristina Rosati (compositrici), Luca Becorpi (mandola), Tazio Borgognoni (clarinetto), Cristina Papi (performer), Lorenzo Del Pero (chitarra), Ilaria Baldaccini (pianoforte).

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