Home Ripartire Fiorentina in crescendo nel secondo tempo. Sarà sufficiente per i futuro? E...

Fiorentina in crescendo nel secondo tempo. Sarà sufficiente per i futuro? E intanto Commisso non svela il progetto tecnico

145
0

Tra mascherine, gel e “saluti al gomito” questo campionato è partito quasi in sordina. La Fiorentina ha giocato un calcio semplice ma arguto (come il suo allenatore), profittando delle corsie laterali che gli schemi di Giampaolo non prevedono di coprire. Così Viola in attacco e Torino quasi sempre in difficoltà, con un chiaro dominio territoriale la squadra di Iachini ha cercato di finalizzare tutti i propri sforzi. Davanti Kouamè è un giovanotto più “verde”della propria età. Ancora un po’ goffo e di certo non rapido nelle soluzioni si è dato un gran daffare. Ribery è magnifico per la sua abnegazione e reclama dai compagni la stessa sua determinazione. Castrovilli fino al gol è sembrato opaco, forse immalinconito dall’essere spesso estromesso nella “catena di sinistra” tra Biraghi e Ribery. Chiesa schiuma di energia, preoccupato più di coprire che di attaccare. Il passo sincopato di Duncan non entusiasma. Jack Bonaventura, per ora, si impegna per capire quale sarà il suo domani. In difesa giganteggia Milenkovic (perchè queste tentazioni di venderlo?) e rassicura Caceres. Salvo alcune distrazioni (Biraghi deve ricordarsi l’altra metà del suo ruolo) che potevano risultare devastanti la Fiorentina ha tenuto bene il campo. La vittoria, come spesso succede, è maturata per un’impresa di Chiesa che ha saltato poderosamente Ansaldi porgendo a Castrovilli la più facile delle conclusioni.

Detto tutto ciò, non sono sicuro di capire completamente quale sia il progetto di Commisso. Parlo di progetto tecnico, beninteso, perché il resto è roba da architetti, sindaci e soprintendenze. In specie quest’anno più si vince più aumentano i ricavi. Allora occorre investire sulla squadra per aumentarne le potenzialità. Qualcosa è stato fatto, non lo si può negare. Le voci, però, di possibili cessioni mi lasciano interdetto. In un anno di crisi conviene più comprare che vendere perché i prezzi di mercato calano dappertutto e il calcio non sfugge a questa regola. Vero è che la Fiorentina ha uno spogliatoio forse troppo affollato ma un conto è ridurre ben altro è impoverire la rosa. Chiesa, per fare un esempio, ha ora una valutazione di mercato che pare neanche il 50% di quella della scorsa stagione. Rocco Commisso ha denunciato il fatto che alle più forti è consentito di avere più debiti. Ecco, questa è la cruda verità del calcio italiano e anche europeo. Il calcio vive sui debiti. E sopravvive cercando sempre più soldi. Pensiamo alla Juventus che, con lo scudetto sul petto e uno stadio modello, chiude la stagione con oltre 70 milioni di deficit. Segno che questa volta non hanno vinto abbastanza.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here