Uno dei segreti della Fiorentina di Vincenzo Montella? I numeri parlano chiaro: i calci piazzati. Un dato che emerge prepotente dalle ultime partite nelle quali i viola sono andati a segno con svizzera regolarità proprio sugli sviluppi di calci d’angolo e punizioni. Una volta a Verona col Chievo, due volte contro il Cagliari, tre volte contro l’Atalanta, senza contare che a Milano i viola hanno realizzato due gol su azioni iniziate da falli laterali. Merito del tecnico, ma soprattutto merito di un componente del suo staff: Gianni Vio che, di mestiere, fa proprio lo stratega dei calci piazzati. Un personaggio che frequenta da tanti anni il mondo del calcio, ma che è diventato popolare nel corso della sua esperienza di Catania. Proprio in Sicilia le sue idee sui calci d’angolo e sulle palle inattive in generale sono “esplose” facendo ottenere ai rossoazzurri risultati incredibili.
Nato a Venezia, nel 1953, Vio ha iniziato a lavorare in banca, poi qualcuno si è accorto della sua grande capacità di organizzare schemi calcistici, suggestivi quanto efficaci. E quel qualcuno risponde al nome di Walter Zenga, il primo allenatore a volerlo in pianta stabile nel suo staff quando guidava la Dinamo Bucarest e poi a trapiantarlo a Catania. Doppia barriera, movimenti sincronizzati e addirittura i famosi calzoncini abbassati di Plasmati. Queste alcune delle sue celebri creazioni, molte delle quali sono top secret proprio per ingannare portieri e difensori alla domenica. Montella l’ha fortemente voluto con sé anche a Firenze, dimostrando di non aver sbagliato neppure questa mossa. E la Fiorentina ha cominciato a segnare con regolarità impressionante anche sui calci da fermo, cosa che non accadeva da anni o che, forse, non era mai accaduta qui in riva all’Arno.










