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“Eliminare il patto di stabilità” Il messaggio di Regini, presidente Banca di Cambiano

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Eliminare il patto di stabilità per rilanciare l’economia locale. È questa, in estrema sintesi, l’idea lanciata da Paolo Regini, Presidente della Banca di Cambiano, nel corso della Convention “Oltre la crisi: il territorio, le imprese, le famiglie e il ruolo della banca locale” in svolgimento a Firenze, nella Chiesa di S. Stefano al Ponte Vecchio e rivolta al personale della Banca. “Abolire il patto di stabilità – commenta Regini – significherebbe, specialmente per gli enti locali, far ripartire tanti piccoli lavori e sicuramente sarebbe una boccata d’ossigeno importante. In secondo luogo il Governo dovrebbe rispettare l’idea dei pagamenti veloci, così da permettere alle piccole e medie imprese di uscire dalla crisi economica di cui oggi si dibatte e, insieme al sistema bancario, provare a dare maggiori speranze ai nostri operatori”.
Tra i relatori della convention anche il noto economista d’impresa Marco Vitale, che non ha risparmiato critiche all’operato del Governo nazionale. “Dobbiamo parlare francamente, –  ha commentato Vitale – siamo entrati in un periodo dove sommando gli effetti della crisi alle rigidità dell’evoluzione istituzionale internazionale e agli errori drammatici del Governo, non si vede un rallentamento di questa restrizione creditizia, che resta fortissima ed è destinata ad aumentare. Tutto ciò crea grandi problemi di fronte ad un mercato che è tutt’altro che facile, per cui anche finanziare le imprese diventa difficile. Come difendersi? Beh è molto difficile e non esistono soluzioni valide per tutti. Occorre che le imprese inizino a prendere il ritmo giusto, secondo le loro caratteristiche, in una chiave difensiva, senza illudersi che arrivi Babbo Natale a risolvere tutto”. A margine dell’appuntamento è intervenuto anche Francesco Bosio, Direttore Generale della Banca di Cambiano. “Le banche possono rappresentare uno snodo fondamentale perché le politiche economiche abbiano il loro effetto e perché si possa realmente incidere su una spinta all’economia. – ha detto Bosio – Tuttavia occorre valutare le varie situazioni che vedono coinvolte le banche. Ci sono banche, ad esempio, che possono intervenire efficacemente, altre invece risentono di problemi interni dovuti da fusioni, accorpamenti ecc. Tuttavia le banche sono e resteranno un elemento determinante di supporto affinché le politiche economiche efficaci e definitive possano avere un effettivo impatto sulle realtà locali”. Durante il convegno sono intervenuti anche il giornalista Franco Locatelli, direttore del sito economico Firstonline.info ed Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani.

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