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Pusher con tessera impresa edile per giustificare spostamenti. Va a rinnovare il permesso, arrestato

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Controlli della Polizia di Stato a Rifredi: pusher viaggiava con al collo una tessera di un’impresa edile per tentare di giustificare gli spostamenti Covid

Ieri mattina la Polizia di Stato ha fermato un pusher “pendolare”: si tratta di un cittadino nigeriano di 33 anni sorpreso all’opera dopo essere arrivato in treno alla Stazione di Rifredi.

La Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Rifredi si era appostata dalle prime ore dell’alba proprio per contrastare il fenomeno dello spaccio e del consumo di stupefacenti nella zona.

Dopo alcune ore di osservazione i poliziotti sono entrati in azione identificando subito il 33enne nigeriano che aveva appena venduto due dosi di eroina – a 5 e 9 euro – a due “clienti” italiani nel sottopassaggio della stazione che porta in via Panciatichi.

Gli agenti hanno poi effettuato anche una serie di controlli nell’abitazione dello spacciatore nella provincia di Pistoia, dove hanno recuperato due Ipad – uno bianco con custodia arancione ed uno nero – oltre ad un Iphone S di sospetta provenienza furtiva.

Per quanto riguarda gli apparecchi, sono risultati tutti bloccati con codice d’accesso ed uno dei tablet presentava all’accensione idiomi cinesi.

Nell’appartamento dell’indagato, ad oggi disoccupato, la Polizia ha anche sequestrato una considerevole somma di denaro – oltre 3500 euro – che gli investigatori ritengono possa essere provento di vendite di droga.

Oltre che per il reato di spaccio, l’uomo, incensurato, è stato denunciato anche per ricettazione.

Va a rinnovare il permesso di soggiorno e finisce in carcere: era ricercato per una condanna a 6 mesi per spaccio

La Polizia di Stato lo ha accompagnato a Sollicciano

Si è presentato ieri mattina agli sportelli dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Firenze per rinnovare il permesso di soggiorno, ignaro di essere ricercato da qualche settimana per scontare una condanna definitiva per spaccio di droga di lieve entità a 6 mesi di reclusione e 800 euro di multa.

L’uomo, un cittadino tunisino di 49 anni, era stato arrestato nel 2012 e condannato definitivamente nel 2018 con pena sospesa, ripristinata poi lo scorso mese dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Firenze.

Appena il 49enne si è presentato in Questura per il rinnovo è scattata subito la segnalazione e gli agenti della Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Firenze hanno dato esecuzione al provvedimento accompagnandolo al carcere di Sollicciano.

Non è tuttavia la prima volta che accade: anche lo scorso 13 ottobre, sempre all’Ufficio Immigrazione, si era presentato un cittadino somalo di 40 anni sul quale pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa quattro anni fa dal GIP del Tribunale di Salerno.

L’uomo, di fatto irreperibile proprio dal 2016, era ritenuto responsabile insieme ad altri soggetti di far parte, a vario titolo, di un’associazione per delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina di numerosi cittadini somali arrivati in Italia e destinati poi ad essere trasferiti in altri Paesi dell’Unione Europea.

Contrasto della Polizia di Stato agli stupefacenti a Novoli

Lunedì sera gli agenti del Commissariato San Giovanni stavano tenendo d’occhio un’abitazione tra via Baracca e via di Novoli nei pressi della quale avevano notato un anomalo via ai di persone che aveva portato a sospettare una possibile attività di spaccio nella zona.

I sospetti della Polizia hanno trovato conferma quando dal palazzo monitorato è uscito fuori in serata un 20enne fiorentino che emanava un forte odore di marijuana.

Il giovane è salito sulla tramvia seguito dai poliziotti in borghese che poco dopo, in via Pistoiese, sono entrati in azione sorprendendolo con addosso 10 grammi di hashish, 3 di marijuana e un coltello a serramanico completo di tirapugni lungo oltre 20 centimetri.

Ritenendo che lo stupefacente fosse stato acquistato poco prima proprio nell’appartamento a Novoli, gli agenti sono andati a fondo nella vicenda effettuando approfonditi controlli.

Così è scattato il blitz della Polizia che ha portato al rinvenimento, nella camera da letto dell’inquilino della casa, un incensurato fiorentino di 25 anni, di alcuni grammi di hashish e frammenti di marijuana avvolti nello stesso tipo di carta dello stupefacente sequestrato in via Pistoiese.

Al momento il 25enne è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente mentre invece l’altro giovane, quello di 20 anni, è stato segnalato per detenzione per uso personale di droga e denunciato per il porto abusivo del coltello con tirapugni.

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