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Speranza: “Se abbassiamo la guardia ci sarà la terza ondata”. Linea dura nel Dpcm

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Il Ministro della Salute ha definito le linee guida nell’informativa al Senato, specificando che ancora non è il momento di abbassare la guardia: “Per la stabilizzazione dei risultati positivi, c’è bisogno di altre settimane di sacrifici e poi una robusta cura di mantenimento. Attenzione a non scambiare un primo raggio di sole con lo scampato pericolo. Non facciamoci illusioni, se abbassiamo la guardia la terza ondata è dietro l’angolo”.

Non è il momento di fare lo stesso errore dell’estate, per cui le festività devono essere affrontate con “estrema serietà, non vogliamo nuove pesanti chiusure a gennaio e febbraio”. Speranza ha annunciato che “a partire da gennaio dovremo avere i primi vaccini e poi saremo in grado di vaccinare un numero sempre più alto di italiani. Non è nostra intenzione, per ora, disporre l’obbligatorietà della vaccinazione, il nostro obiettivo è quello di raggiungere al più presto l’immunità di gregge”. In tal senso “sarà compresa tra la prossima primavera e l’estate. Nelle fasi iniziali saranno vaccinati gli operatori sanitari e socio sanitari, residenti e personali nelle Rsa, persone in età avanzata. Subito dopo gli operatori dei servizi essenziali: insegnanti e uomini e donne delle forze dell’ordine”. Il ministro ha infine garantito che “il vaccino sarà somministrato gratuitamente a tutti gli italiani e l’acquisto sarà centralizzato“.

Le ultime indiscrezioni parlano di una linea dura per il Dpcm di dicembre. Sono indiscrezioni e può ancora tutto cambiare. Durante il Natale dovrebbe entrare in vigore la zona gialla rafforzata, dal 21 dicembre saranno possibili gli spostamenti per il rientro dei residenti o per chi fa rientro al domicilio. Niente ricongiungimenti familiari né spostamenti verso le seconde case. Inoltre, il 25, il 26 dicembre e il 1 gennaio non dovrebbero essere consentiti spostamenti tra Comuni, ma si va verso l’apertura dei ristoranti a pranzo a Natale e Santo Stefano (resta la chiusura alle 18). Rimane il coprifuoco alle 22 sempre, anche nei giorni di festa, Capodanno compreso. La messa di Natale dovrebbe svolgersi alle 20.