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Strage di Viareggio. Ieri la sentenza della Cassazione. L’amarezza dei parenti delle vittime

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Dopo 11 anni di processo sulla strage di Viareggio, la sentenza di Cassazione ha dichiarato prescritti gli omicidi colposi della strage di Viareggio. È stata, quindi, esclusa l’aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro. Solo per quanto riguarda la responsabilità per il reato di disastro ferroviario colposo si tornerà in Appello.

I parenti delle vittime, che si erano ritrovati davanti al Palazzo della Corte di Roma, sono scoppiati in lacrime alla notizia del verdetto. Ieri sera, alle 21, altri familiari delle vittime  si sono ritrovati all’esterno della stazione ferroviaria per protestare contro la sentenza della Cassazione e anche per attendere il ritorno di altri familiari che si erano spostati nella Capitale per aspettare il verdetto davanti alla sede della Suprema corte. Hanno anche esposto uno striscione con la scritta ‘Stato assassino’.

L’avvocato Franco Coppi, difensore dell’ex di Fs e Rfi, Mauro Moretti, commenta: “E’ stato ridimensionato il verdetto della Corte d’Appello di Firenze: dalla Cassazione emerge subito che è stato colpito l’impianto delle accuse e delle responsabilità”.

Esprime “grande soddisfazione per il verdetto della Cassazione che ha fatto giustizia della sentenza della corte di Appello di Firenze” – anche l’avvocatessa di Rfi, Carla Manduca, che aggiunge – ora è stata definitivamente esclusa la condanna di Rfi per la strage di Viareggio. È stato escluso anche il risarcimento per tutte le 22 associazioni che si erano costituite come parti civile nel processo”. Sono però stati risarciti i familiari delle vittime.

Sono stati condannati in via definitiva, dalla Cassazione per la strage di Viareggio, undici imputati in relazione alle accuse di disastro colposo ferroviario. Tra c’è anche l’ex ad di Trenitalia Vincenzo Soprano, oltre a sette dirigenti di società tedesche e austriache del trasporto ferroviario e ai manager italiani Paolo Pizzadini, Daniele Gobbi Frattini e Mario Castaldo.

“Sono amareggiato per il verdetto sulla strage di Viareggio. Ferisce il fatto che la prescrizione impedisca di rendere giustizia alle famiglie delle 32 vittime e all’intero territorio viareggino, alla lucchesia, alla Toscana tutta, che quella notte fu squarciata dall’esplosione”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

“La Cassazione con questa sentenza ha detto a se stessa che la giustizia italiana non ha fatto in tempo a condannare imputati che essa stessa ritiene responsabili di un grave delitto come l’omicidio colposo e che alla fine condannerà comunque per disastro colposo, causa evidente di quell’incendio e quindi di quelle 32 vittime innocenti. È certo che la Cassazione non ha assolto gli imputati nel merito, non è un riconoscimento di innocenza. Dal punto di vista legale è certamente una sconfitta per le parti civili ma dal punto di vista morale le parti si invertono e le responsabilità sono attribuite. Un giudizio di questa natura per me è una cosa inaspettata e dolorosa. Lo sostiene l’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli, che nel suo precedente incarico di Presidente della Provincia di Lucca ha sostenuto fin dal primo momento l’azione legale delle famiglie delle vittime.

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