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Esposto contro Renzi dagli altri candidati: violato il codice

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Paolo Fontanelli, rappresentante di Bersani nel coordinamento nazionale primarie, in una nota afferma: “Abbiamo deciso di presentare al Collegio dei Garanti delle primarie un esposto sulle violazioni del Codice di comportamento dei candidati da parte di Matteo Renzi, codice liberamente sottoscritto contestualmente alla presentazione della propria candidatura. Stamani sono apparse su grandi quotidiani nazionali inserzioni a pagamento, volte a creare una pressione impropria, contenenti informazioni errate e in contrasto con il regolamento sul ballottaggio di domenica prossima, che invitano a iscriversi tramite il sito “domenicavoto.it”. Il sito risulta registrato dalla Fondazione Big Bang di Matteo Renzi. E’ palese e evidente la violazione del regolamento e soprattutto delle norme che vietano la pubblicita’ a pagamento finanziate dai candidati e quelle che regolano il limite delle spese e la loro trasparenza”.

 Matteo Renzi risponde su Twitter: «Il sito www.domenicavoto.it è perfettamente in linea con le regole delle primarie. Evitiamo il nervosismo e manteniamo il clima giusto, dai!».

Parisi e Berlunguer attaccano Renzi  Per il presidente Berlinguer ” I Renziani vogliono scatenare l’inferno”. Più dettagliato l’intervento di Arturo Parisi “Spero che l’inserzione pubblicitaria che, a nome di uno sconosciuto ‘domenicavoto.it’, invita a tutta pagina a partecipare al secondo turno delle primarie non faccia capo al Comitato Renzi. Un invito sacrosanto e nel suo contenuto ineccepibile finirebbe cosi’ per contraddire un divieto che ritengo opportuno, e comunque accettato, di ricorrere a qualsiasi forma di pubblicita’ a pagamento”. Lo dichiara Arturo Parisi. “Pur non essendo l’inserzione a favore di alcun candidato e quindi difendibile sul piano formale -continua Parisi- se promossa da Renzi, l’inserzione introdurrebbe un’ombra in una campagna condotta finora in modo limpido e trasparente. E’ comunque paradossale che una iniziativa finalizzata ad aumentare la partecipazione, che dovrebbe essere nell’interesse di tutti, sia denunciata come finalizzata a danneggiare Bersani, definendolo come il candidato interessato all’astensione. La trasgressione ancorche’ indiretta del divieto mette oltretutto in ombra il fatto che l’organizzazione del Partito sia stata in ben altra misura messa al servizio della campagna del suo segretario trasgredendo ‘il principio della pari opportunita’ tra i candidati’ che del codice di comportamento delle primarie costituisce la regola fondamentale”. “Per questo motivo sarebbe stato preferibile per tutti che di questo si fosse parlato all’inizio contestando in modo trasparente la trasformazione delle primarie aperte in primarie chiuse promossa dalla segreteria del Partito, e la successiva condotta partigiana messa in opera dalla quasi totalita’ della dirigenza mobilitata in nome di quel ‘TuttixBersani’ che chiamava il partito a fare quadrato in difesa del suo segretario. Al comitato che giustamente ricorda che ‘liberta’ e’ partecipazione’, io ricordo che ‘democrazia e’ trasparenza'”, conclude.

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