Ultimo giorno, ultime ore lavorative per la libreria Edison di piazza della Libertà. Un altro pezzo di Firenze che ci lascia a poco tempo di distanza di altre pietre miliari come la libreria Marzocco, il Bar Giacosa o il Gambrinus. L’onnipresente Andrea Calò rappresentante di Rifondazione Comunista e bastione di riferimento per i diritti dei lavoratori spenderà assieme agli addetti dell’edison le ultime ore di vita di quello che da decenni è sempre rimasto un opunto di riferimento per i lettori fiorentini. Questa la dichiarazione di Calò in merito:
Il Gruppo provinciale di Rifondazione Comunista torna oggi 29 novembre 2012, giorno di chiusura della Libreria Edison, sulla vertenza che i lavoratori hanno condotto con coraggio, intelligenza e determinazione.
“La miope e ottusa politica della proprietà della libreria atta a favorire il mercato, – si legge in un comunicato – il profitto e soprattutto la speculazione commerciale (sulla scia della graduale scomparsa e del cambiamento di destinazione d’uso di tante botteghe storiche), non fanno che confermare l’insensibilità della Giunta e del Sindaco del Comune di Firenze verso svuotamento culturale del centro storico e sulla vicenda della Libreria Edison”.










