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Firenze. A Elena di Romania sarà intitolata una strada

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Elena di Romania visse per più di quarant’anni, due dei quattro esili, a Villa Sparta, tra Firenze e Fiesole. Donna importante per la storia europea e della città di Firenze, è stata insignita da Israele dell’onoreficenza di “Giusta tra le nazioni”. 

Elena di Romania era principessa di Grecia e Danimarca. Si sposò nel 1921 con Carlo, principe ereditario di Romania, dal quale divorziò cinque anni dopo. Fu sovrana reggente nel 1924-30 e assistente al trono di suo figlio re Michele nel periodo 1940-47. Nel 1932 acquistò Villa Sparta, a san Domenico, e si dedicò alla sua nuova dimora con il suo giardino su progetto di Cecil Pincent.

Negli anni ’40, durante il regime di Ion Antonescu in Romania, si adoperò per la salvezza di migliaia di ebrei, in particolar modo assieme a Traian Popovici, sindaco di Cernăuți. Insieme riuscirono a impedire la partenza di 20.000 persone. Per questo nel 1993, undici anni dopo la sua morte, è stata insignita del titolo di “Giusta fra i popoli“ dallo Stato di Israele e il suo nome figura nel monumentale Yad Vashem di Gerusalemme.

Nel 1943 Elena cercò di avvisare Mafalda di Savoia del pericolo che correva nel rientrare in Italia, dopo che era stata ad assistere la sorella in Bulgaria. Mafalda, però, non accettò l’offerta di aiuto di Elena di Romania e proseguì. Fu deportata a Buchenwald, dove morì nel 1944.

Amante dei giardini e delle colline fiorentine, è stata tra i membri- fondatori del Giardino dell’Iris a Piazzale Michelangelo. Nel 1966, Elena di Romania si adoperò subito per aiutare la città alluvionata, organizzò una raccolta fondi e portò aiuti umanitari alla popolazione, di questo le fu grato l’allora sindaco Piero Bargellini.

Intitolare a lei una strada o un luogo pubblico di Firenze è l’obiettivo di una mozione proposta dal gruppo lista Nardella a Palazzo Vecchio e approvata nell’ultima seduta del Consiglio comunale.

“Parliamo di una figura femminile importante per la vita della nostra città di cui fu tra i protagonisti nel periodo in cui qui abitò: raffinata, colta, rigorosa, amante dell’arte, generosa, una donna che ha amato Firenze e a Firenze ha lasciato il segno. – spiega la capogruppo lista Nardella Mimma Dardano – Riteniamo importante ricordarla dedicando a lei una strada o un luogo pubblico per il suo contributo civile alla città di Firenze e per la sua sensibilità verso i fiorentini. L’intitolazione sarà ‘Elena di Romania’ perché il suo desiderio durante l’esilio nella nostra città era di essere conosciuta proprio con questo nome”.

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