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Covid: infezioni, da Mba nuovo dispositivo per prevenirle 

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Nuova frontiera nella prevenzione delle infezioni, tema direttamente collegato all’attuale pandemia Covid. Mba Italia, leader nel settore della distribuzione di tecnologia medico-chirurgica, ha infatti presentato alle Comunità Medico-Scientifiche Chirurgiche un innovativo dispositivo per la prevenzione ed il trattamento delle infezioni. Si tratta dell’unico carrier di antibiotici in Europa, approvato a marchio CE. per l’eluizione di antibiotici pathogen-specific, sia nei tessuti molli, che nell’osso, in siti chirurgici infetti. La pandemia Sars-Cov2 ha rafforzato infatti la consapevolezza sul tema delle infezioni, mettendo in luce l’importanza di prevenzione e cura. Il nuovo dispositivo medico, unico carrier di antibiotici distribuito nel nostro Paese, è impiegabile in tutte le branche chirurgiche, rappresentando così una nuova frontiera per la prevenzione e cura delle infezioni.

Tramite piccole perle di solfato di calcio brevettate, il dispositivo di Mba agisce eluendo antibiotici a livello locale ad altissime concentrazioni, impossibili da raggiungere tramite l’eluizione endovenosa sistemica. Questo attraverso un’azione validata contro il batterio che è alla base di dolore, febbre, necessità di reinterventi e, persino, di decesso. Si tratta d’infezioni che interessano, generalmente, interventi di sostituzione articolare, conservazione e sostituzione dell’innesto vascolare, chirurgia mammaria e ricostruttiva, correzione di deformità spinali o chirurgia plastica. Tutti casi in cui debbano essere trattate infezioni del sito chirurgico.

“Il nostro carrier di antibiotici – spiega Pierluigi Leone, General Manager di Mba Italia, dalla sede fiorentina dell’azienda – è innovativo perché consente una copertura antibiotica locale ad altissime concentrazioni, sia per osso che tessuti molli da affiancare alla terapia antibiotica sistemica classica, somministrata per via endovena. La sinergia tra le due terapie, rende più probabile e più veloce il successo clinico nel trattamento delle infezioni, garantendo una adeguata prevenzione rispetto a pazienti con maggiore rischio infettivo e che debbono sottoporsi ad un intervento chirurgico, soprattutto se prevede l’impianto di un dispositivo medico protesico. In sintesi – dice ancora Leone –  il dispositivo medico gioca un ruolo fondamentale nel rilascio di antibiotici nel sito infetto fino a oltre 40 giorni ad altissime concentrazioni, sia in osso che nei tessuti molli, al fine di prevenire, o eradicare, l’infezione da agente patogeno, permettendo al paziente un più rapido  recupero e dunque una ritrovata qualità di vita”. Sul fronte della prevenzione in ambito ortopedico, uno studio relativo alla prevenzione delle infezioni periprotesiche in pazienti ad alto rischio infettivo dell’Università di Stanford evidenzia l’importanza dell’utilizzo intraoperatorio di un carrier efficace e sicuro per il rilascio locale di antibiotici specifici per il paziente. “La pandemia di Sars-Cov2 – dice Pier Francesco Indelli, del Dipartimento di Chirurgia Ortopedica e Bioingegneria di Stanford – ha amplificato l’attenzione sul tema delle infezioni, oggi di primaria rilevanza proprio grazie alla pandemia”.

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