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Un libricino di Vivenda l’occasione per parlare di educazione civica

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In questi giorni, nelle materne e elementari di Tavarnuzze e Impruneta è in distribuzione la pubblicazione curata da Vivenda Spa “Cosa bolle nel pentolone?” scritto da Jacopo Laganà e illustrato da Arianna Pisani. Protagonista è la maestra-strega Barbina della scuola di magia e stregoneria di Ranocchius che ritorna a scuola sotto le sembianze di una bambina e scopre le buone ricette toscane da riportare nel suo mondo. Una storia che insegna anche il valore della diversità e dell’accoglienza, non solo a tavola.
L’assessore all’istruzione del comune di Impruneta Sabrina Merenda accompagna il dono con una riflessione sulla prima Settimana Civica nazionale, prevista dal 19 al 25 aprile 2021, dal titolo “Noi come cittadini. Noi come popolo”, un’iniziativa dedicata alla valorizzazione e promozione dell’educazione civica delle giovani generazioni:
“In questo lungo anno i valori civici e l’insegnamento della Educazione Civica nelle scuole ha avuto spazio e riguardato dei percorsi anche intensi. Io in primis ho avuto la gioia di partecipare in remoto a questi momenti con i ragazzi delle Prime Medie. In questa settimana vorrei invece proporre anche il valore educativo dello stare insieme a tavola, verso la realizzazione di una tavola della pace, che dalla scuola materna fino alle Elementari è un obbiettivo importante. Ecco allora un piccolo libricino, illustrato molto bene e realizzato e donato dall’azienda di ristorazione Vivenda, che ringrazio nella persona di Massimiliano Leoni, per portare un piccolo messaggio ai nostri bambini delle scuole materne ed Elementari di Tavarnuzze e Impruneta”.
A tutti sarà consegnato questo dono con la storia della maestra strega Barbina, la quale per accontentare i suoi bambini a tavola viaggia alla ricerca di nuove ricette, per comprendere che, alla fine, il metodo da preferire è di assaggiare e sperimentare le pietanze, per poi condividere con i bambini il ‘cum panis’, lo stesso pane, ovvero confrontarsi, parlare, condividere idee e sogni attorno alla mensa. La streghetta colorata si trasformerà in una bambina per passare inosservata tra gli alunni della scuola ma, alla fine del racconto, l’incantesimo terminerà svelandola davanti agli occhi di tutti con le sue sembianze da strega.
“Non siete spaventati?” Chiederà ai bambini. Loro risponderanno, fuor di metafora, che a mensa sono abituati ad accogliere ogni compagno e non badare al suo aspetto o differenza. “Ecco che ho pensato, – prosegue l’assessore Merenda – nella settimana specifica della promozione della cultura dei diritti e delle responsabilità, di sottolineare il valore educativo di questo momento fra i bambini e i loro preziosi insegnanti. I bambini sono la base solida della nostra civiltà, capaci di apprezzare il concetto di accogliere”.
La Settimana Civica è co-promossa dalla Rete Nazionale delle Scuole per la Pace, dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, il Liceo “Attilio Bertolucci” di Parma, la Scuola di Alta Formazione “Educare all’Incontro e alla Solidarietà” della LUMSA di Roma, il Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” e la Cattedra Unesco “Diritti Umani, Democrazia e Pace” dell’Università di Padova e la Tavola della Pace. In collaborazione con la Rete delle Università per la pace promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. La Settimana è organizzata in occasione della Festa della Liberazione e di due importanti ricorrenze: il 160° anniversario dell’Unità d’Italia e il 75° della Repubblica ed è dedicata alla memoria di Luca Attanasio, riconosciuto da tutti come “cittadino esemplare”, perché la sua testimonianza possa ispirare le scelte e i comportamenti di tutti.
Massimiliano Leoni, Direttore di filiale Toscana per la Vivenda Spa, dichiara: “Questa iniziativa rappresenta per noi un progetto molto importante, perché ci permette di presentare la nostra filosofia e la nostra mission attraverso una strada pedagogica ed educativa che, sicuramente, arriverà in modo diretto ai bambini. Con questa fiaba abbiamo anche la possibilità di rapportarci direttamente con i genitori e far capire loro quanto sia importante, per noi, promuovere un’alimentazione salutare basata sui principi della filiera corta, valore aggiunto per un servizio di questo tipo. L’obiettivo è quello di replicare questa modalità a livello nazionale”.

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