Franco Corleone, garante dei diritti dei detenuti, porta avanti la sua battaglia per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri da ormai molti mesi con coraggio ma anche pazienza. Nonostante le piccole vittorie e l’appoggio mediatico oggi Corleone ha rotto gli argini. In occasione di un incontro internazionale sullo stato delle carceri europee e americane, forte di una platea schierata dalla sua parte ne ha approfittato per togliersi un pelo dalla lingua dichiarando quanto segue: ”Da piu’ di 40 giorni abbiamo presentato come garanti dei detenuti una lettera aperta al presidente del Consiglio Monti in cui chiediamo un intervento risolutivo contro il sovraffollamento per cambiare la legge sulle droghe in modo che non entrino in carcere i colpevoli di reati di lieve entita’ e possano uscire i tossicodipendenti. Ancora non c’e’ una risposta e siamo davanti a un comportamento che non e’ da tecnici ma da cafoni”. Della serie un cognome una garanzia.










