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Giannelli (FI): surreale, per Nardella parlare di tratta ad idrogeno per la Faentina. Prima deve risolvere i gravi problemi quotidiani.

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Surreali, lunari, le dichiarazioni del Sindaco Nardella che sono apparse nei giorni scorsi su Repubblica, in merito all’utilizzo dei soldi del recovery fund, in particolare per la Faentina. Cito testualmente “La Faentina potrebbe diventare una tratta ad idrogeno.Com Snam, Regione e Ferrovie stiamo discutendo di fare a Santa Maria Novella la stazione di ricarica per i treni a idrogeno”. Ora, a prescindere dalle difficoltà di carattere strutturale che riguardano la possibilità di creare a Firenze SMN la stazione di ricarica dell’idrogeno, ci sono alcuni aspetti da considerare, non ultimi il fatto che per l’idrogeno siamo ancora in fase sperimentale e che sarebbe molto più opportuno pensare a progetti di elettrificazione completa della rete ferroviaria nel suo complesso, con tempi sicuramente più celeri.
Ma quel che stona clamorosamente, in quella intervista, è anche il fatto che nell’incontro con Regiona Toscana e Ferrovie non si sia assolutamente parlato del vergognoso stato in cui versa tutto il trasporto regionale in generale e della Faentina in particolare; Nardella, come sempre, getta fumo negli occhi, senza puntare il dito sui veri problemi.
Infatti, anche nei giorni scorsi, i pendolari hanno lamentato le condizioni invivibili dei vecchi ALN, ai limiti della sostenibilità, messi al posto dei treni minuetto in manutenzione straordinaria. Vetture stipate di viaggiatori, aria condizionata non funzionante (oramai tutti i giorni) nonchè le consuete mancanze di informazioni iper i viaggiatori. A tal proposito segnaliamo un fatto grave accaduto il 14 agosto, segnalato da alcuni mugellani partiti da San Piero a Sieve,quando il treno in partenza da Faenza tdelle 18.23  direzione Ravenna, cancellato per incendo su linea da Bologna, ha visto i viaggiatori abbandonati in stazione senza informazioni, bus sostitutivi, nessuna assistenza, ed ognuno si è dovuto arrangiare con mezzo proprio.
Siamo alle solite; i problemi ci possono essere, ma è oramai cronica l’incapacità di Trenitalia di risolverli e questo è inaccettabile.
Per questo le dichiarazioni di Nardella paiono davvero fuori dalla realtà; si propone ai pendolari, per una linea disastrata come la Faentina, di mangiare le brioches, quando quello che manca, in questo momento, è il pane quotidiano.

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