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La Firenze Parcheggi ha preteso da un disabile con contrassegno il pagamento del ticket di 5,70 euro ignorando la delibera del 2004

admin
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Egregio signor Sindaco,
sono Salvatore Lagaccia, residente a Firenze in via Paisiello, 72, titolare di un contassegno per disabili. Con la presente mi rivolgo a lei per chiedere di far ripristinare da parte di Firenze parcheggi il diritto del disabile ad usufruire del parcheggio gratuito, come stabilito dall’ordinanza del Comune approvata dal Consiglio in data 8 giugno 2004. Una posizione quella di Firenze parcheggi inaccettabile, arrogante e priva di fondamenti che ha preteso il pagamento del ticket, 5,70 €,  contro la volontà del consiglio comunale. Una sfida al buosenso ed una palese discriminazione nei miei confronti, che insistevo nel dargli i dati del contrassegno e l’addetto che li respingrva e mi invitava a pagare.

I fatti: ho ripetutamente sollecitato l’operatore del totem per fornirgli i dati del contrassegno senza ottenere risposta. Intanto si era formata una lunghissima coda con gli automobilisti infuriati contro di me che impedivo loro di entrare. Ho subito minacce pesanti, come quella di un energumeno che con molta disinvoltura con il dito a pochi centimetri dal volto mi apostrofava con parole indicibili, roba da denuncia all’autorità giudiziarie. Per poco non sono crollato fra un misto di paura e di malassere. Da qui  ho preso l’iniziativa di premere sul ticket e di uscire da quella bolgia. Ma nello stesso tempo secondo un loro regolamento molto discutibile perdevo il diritto ad usufruire del parcheggio gratuito. A questo punto a nulla serve la tua condizione “privilegiata” di disabile, come anche diventa inapplicabile l’ordinanza del Comune,  carta straccia a tutti gli effetti. Come il gioco delle tre carte nelle mani di un abile giocatore- Ed invece di ricevere solidarietà e scuse da parte di un ente pubblico, Firenze parcheggi, ricevo un veto alla restituzione. di quanto versato.

Egregio signor Sindaco,
sono mortificato, dovunque ho parcheggiato senza alcun problema. E’ la prima volta che mi trovo coinvolto in una vicenda a dir poco oscura con uno pseudo padrone che fa la voce grossa ed un padrone vero che interpellato piu’ volte, se ne sta zitto. Egregio signor Sindaco, da una città civile e democratica come la nostra Firenze un atto di discriminazione, al limite della intolleranza verso la comunità  non può essere sopportato, tanto piu’ se proviene da un ente pubblico. Per i motivi sovraesposti le chiedo di intervenire.

Salvatore Lagaccia
via Paisiello 72

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