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Confermati Vivarelli Colonna a Grosseto, Falchi a Sesto F.no, Chiassai a Montevarchi. Massarosa, Altopascio e Sansepolcro ai ballottaggi

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Affluenza in calo Toscana per le Comunali, nei 31 municipi dove si rinnovano sindaci e consigli comunali. Alle ore 15, alla chiusura delle urne, ha votato il 59%(media nazionale 63,38%).

n Toscana si tratta di una percentuale sugli aventi diritto al voto che appare in calo rispetto alle precedenti consultazioni negli stessi Comuni (65,01%). Toscana verso solo tre ballottaggi alle Comunali mentre ci sono diverse conferme di sindaci uscenti. Salvo clamorose sorprese nelle ultime sezioni elettorali allo spoglio, si profila secondo turno nei popolosi comuni di Sansepolcro (Arezzo), Altopascio e Massarosa (Lucca).
Già risolta invece la partita del rinnovo per gli altri 28 Comuni dove si votava: essi hanno già da stasera il loro sindaco per i prossimi cinque anni. Riconferme nei Comuni più grandi al primo turno per i sindaci di centrodestra Antonfrancesco Vivarelli Colonna a Grosseto e Silvia Chiassai Martini a Montevarchi (Arezzo), e di Lorenzo Falchi, di Sinistra Italiana sostenuto da una coalizione di centrosinistra ma senza Italia Viva, a Sesto Fiorentino (Firenze).
Restano invece aperti ora i ‘testa a testa’ ad Altopascio (Lucca) fra la sindaca uscente Sara D’Ambrosio (centrosinistra) e l’ex sindaco Maurizio Marchetti (centrodestra), entrambi di poco sopra il 48% con cinque sezioni scrutinate su 13; a Massarosa (Lucca) con la candidata del centrosinistra Simona Barsotti (48,4% a una sezione solo ancora da scrutinare) andrà al ballottaggio con Carlo Bigongiari (Lega-Forza Italia 30,96%), superando il sindaco uscente Alberto Coluccini di FdI (17,57%). Il centrodestra si è spaccato nel comune della Versilia e il ballottaggio potrebbe delineare nuovi accordi dopo la crisi oppure confermare la divisione nel campo moderato. Centrodestra diviso anche a Sansepolcro: qui la candidata di FdI Laura Chieli (14,57%) sarà fuori dal ballottaggio, che invece sarà fra Andrea Laurenzi (centrosinistra, 40,60%) e Fabrizio Innocenti (Lega-Fi, 39,54%). Il secondo turno è tutto da giocare con un 5,29% di Catia Giorni (M5s con una lista civica), percentuale che potrebbe entrare in pista.
Nella provincia di Grosseto il centrodestra si aggiudica, oltre al capoluogo, Capalbio, Orbetello e Roccalbegna; il centrosinistra prende sindaci a Reggello (al primo turno anche qui), Carmignano, Larciano, Chiusi, Trequanda, Scansano e Castiglione della Pescaia, facendo quattro su quattro dove si rinnovavano municipi in provincia di Pisa con Castellina Marittima, Santa Luce, Vecchiano e Buti, dove Arianna Buti ha battuto col 67,15% la rivale di centrodestra Monia Buti in un curioso gioco di nomi uguali.
Sono appannaggio del centrodestra anche i sindaci di Seravezza, Pontremoli, Abetone Cutigliano. Gianfranco Chelini è il nuovo sindaco di Capalbio, la piccola Atene della Maremma: già vicesindaco nella giunta di Settimio Bianciardi, sindaco civico ex-Pd morto improvvisamente a gennaio, il rappresentante della lista civica “Adesso per Capalbio continueremo a fare” ha ottenuto il 54,49% delle preferenze. Alessio Teodoli (candidato Pd del centrosinistra, con “Vivere Capalbio”) ha collezionato il 34,59% mentre per il centrodestra Valerio Lanzillo (Capalbio Domani Lanzillo sindaco) ha raggiunto il 10,92. Nella vicina Orbetello larga vittoria di Andrea Casamenti (centrodestra) con il 72,07% in una competizione senza Pd che, per un errore nella presentazione della lista, non ha potuto partecipare. Nulla da fare per l’altro candidato a sindaco, Paola Della Santina, con la lista ‘Alternativa per Orbetello’, compagine espressione della Sinistra, fermatasi al 27,93%. A San Vincenzo (Livorno) vittoria allo sprint di un sindaco a capo di una lista civica trasversale (‘Officina San Vincenzo’) senza appoggio di alcun partito: eletto Paolo Riccucci, commerciante, col 27,55% dei voti. San Vincenzo è tornata al voto in anticipo a questa tornata di amministrative dopo che il 9 marzo fu arrestato per corruzione, in un’inchiesta con 23 indagati, il sindaco di centrosinistra allora in carica, Alessandro Bandini il quale si dimise. Il neo eletto ha prevalso in bagarre davanti a Elisa Cecchini (‘Elisa Cecchini per San Vincenzo’), 23,47%, candidata per il centrosinistra sostenuta dal Pd, Davide Lera (‘Con San Vincenzo’), 21,14% con una lista appoggiata dal centrodestra unito, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, e a Guido Cruschelli (San Vincenzo Si), 14,41% lista di centrosinistra che fa riferimento a Italia Viva. Al 13,42% il quinto candidato sindaco Luca Cosimi con Svoltiamo.

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