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Mounir Bouchenaki è presidente onorario della Fondazione Romualdo Del Bianco

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Un’istituzione culturale fiorentina accoglie formalmente nel suo organigramma un archeologo di fama mondiale, già alto dirigente dell’Unesco e dell’Iccrom. L’algerino Mounir Bouchenaki, attualmente Special Advisor to the Director-General of UNESCO ha assunto l’incarico di Presidente Onorario della Fondazione Romualdo Del Bianco consolidando così il longevo rapporto che lo lega da anni alla fondazione fiorentina e alla città di Firenze. Già da tempo infatti Bouchenaki, che nella sua vita ha fatto propri i temi della difesa del patrimonio e della promozione della cultura storica ed archeologica,collabora con la Fondazione Romualdo Del Bianco e con il Movimento Life Beyond Tourism – Travel to Dialogue. Già in qualità di Direttore Generale dell’ICCROM (dal 2006 al 2011) ha sottoscritto un accordo di collaborazione con la Fondazione.

Nel corso della sua carriera, Bouchenaki, è stato assistente del direttore generale per la cultura dell’Unesco dal 2000 al 2006, direttore del World Heritage Centre dal 1998 al 2000, direttore della Divisione Patrimonio Culturale dell’UNESCO dal 1990 al 2000. Nel gennaio 2012, è stato nominato consigliere speciale del direttore generale dell’UNESCO e consigliere speciale del direttore generale dell’ICCROM. Recentemente, tra gli altri incarichi, ha svolto missioni a Mosul in Iraq e ad Angkor in Cambogia.

Tante volte Mounir Bouchenaki è stato ospite a Firenze, partecipando a numerosi eventi promossi dalla Fondazione e dal Movimento con interventi a supporto dell’attività delle due realtà e della loro filosofia di viaggio per la conoscenza dei valori, all’insegna della tutela e valorizzazione delle espressioni culturali dei territori del mondo, nel rispetto del Patrimonio, delle tradizioni locali e del dialogo con i residenti. «Quello che mi lega alla Fondazione è un rapporto di collaborazione e di amicizia che va avanti da molti anni – spiega Mounir Bouchenaki -. Sono felice e onorato di aver accettato questo incarico: ho espresso più volte il mio apprezzamento verso le attività della Fondazione adesso potrò farmene ulteriormente portavoce».

Bouchenaki si è espresso più volte a favore dell’idea di considerare i siti patrimonio mondiale come centri nevralgici e motori per l’incontro e il dialogo tra le diverse culture del mondo. Ultimo in ordine di tempo, il suo messaggio di saluto al Forum “Building Peace through Heritage” del 2020 durante il quale ha sottolineato la valenza scientifica delle pubblicazioni e del Movimento Life Beyond Tourism e la capacità di anticipare alcune strategie per affrontare le conseguenze sul patrimonio culturale e sul viaggio prodotte dalla pandemia.

«Siamo orgogliosi che Mounir Bouchenaki, da tempo amico della Fondazione, abbia accettato di rivestire questo ruolo – spiega Paolo Del Bianco, presidente emerito della Fondazione Romualdo Del Bianco -. È per noi è un ulteriore incoraggiamento a proseguire nella direzione tracciata da oltre trent’anni, a riscrivere un modo di viaggiare che si liberi del concetto di turismo mordi e fuggi, basato su una visione consumistica del patrimonio, per approdare al viaggio dei valori, alla scoperta di tutto quello che i singoli territori hanno da offrire in termini di tradizioni, prodotti, patrimonio. Facendo leva così su una promozione culturale che passa anche dal dialogo tra popoli e reciproco rispetto. Oggi più che mai crediamo nella cultura e nel patrimonio come motore per una crescita del mondo non soltanto sostenibile, ma inclusiva, solidale e in pacifica coesistenza: siamo felici che un esperto internazionale del livello di Mounir Bouchenaki – che proprio recentemente è stato chiamato a ricoprire delicati incarichi in siti-patrimonio particolarmente vulnerabili –  condivida questi valori facendosi portavoce formale della Fondazione Romualdo Del Bianco accettando nonostante tutti i suoi impegni la carica di Presidente Onorario».

Il Presidente Onorario Mounir Bouchenaki parteciperà con un messaggio istituzionale alla cerimonia di inaugurazione del 1° Festival Internazionale delle Espressioni Culturali del Mondo “The World in Florence”, primo evento annuale di un programma quinquennale che raccoglierà in una mostra fotografica (basata su tecnologia NFC) le narrazioni culturali di giovani e di oltre 40 territori nel mondo. Firenze, farà così da trampolino per un progetto che – in una fase di difficile ripartenza – offrirà l’opportunità di visitare virtualmente il mondo attraverso gli occhi dei residenti e avere una visione privilegiata della cultura dei vari luoghi e del loro patrimonio, contribuendo alla loro attrattività e all’accoglienza inclusiva secondo i canoni della filosofia “Life Beyond Tourism”.

«Firenze diverrà così capofila di un progetto di marketing territoriale sul tema del viaggio attraverso l’interpretazione e la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale a livello mondiale – spiega Carlotta Del Bianco presidente del Movimento Life Beyond Tourism – Travel to Dialogue -. Auspicando di poter orientare le destinazioni turistiche a ripensare il concetto di turista e concretare un nuovo prodotto commerciale, con una nuova etica, che porti i turisti a diventare residenti temporanei. L’iniziativa è il primo di tanti eventi che verranno realizzati nei prossimi cinque anni (2021-2025) in diverse città del mondo con l’obiettivo di avere 100 Paesi, con tante loro località in esposizione che prenderanno parte all’edizione 2025 dell’evento».