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Leopolda 11 / Fondazione Open, Renzi: “Se pm decide cos’è politica, libertà a rischio”

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Fondazione Open, dal palco della Leopolda Renzi attacca. “Chi non ha niente da temere, deve fare un bel sospirone di pazienza ma quando non c’è reato, sono gli altri ad dover preoccuparsi. Noi non abbiamo violato nessuna, sono altri che hanno violato la legge” dice. “Io non ho violato leggi, non ho rubato un centesimo. Spero che gli altri, a partire dagli inquirenti, non lo abbiano fatto. Io penso che abbiano violato la Costituzione”.

“Secondo il pm la fondazione in realtà si colloca nell’ambito del finanziamenti ai partiti. Cosa succede? Se i soldi vanno a una fondazione sono rendicontati con un modulo A, se a un partito con un modulo B. Noi avremmo avuto tutto l’interesse a farlo come partito perchè avremmo avuto sgravi fiscali. Tutto questo lo dico per andare al punto: nei paesi democratici le forme della politica le decide il Parlamento e non i magistrati. Perché se è il giudice penale a decidere cosa è un partito e cosa no, la libertà democratica è a rischio“.

“E’ evidente che la questione processuale se la vedranno gli avvocati e l’iter terminerà verosimilmente nel 2027” dice Renzi alla Leopolda sull’inchiesta sulla Fondazione Open. “In questo processo le 92mila carte parlano di reato finanziamento illecito alla politica. Ti sei sgraffignato dei soldi? Poi scopri che quei denari non sono solo tutti tracciati, ma tutti bonificati. Il tema del contendere non è il finanziamento illecito. Il tema è il finanziamento illecito alla politica. Questi denari tracciati sono andati a una fondazione. Ma secondo il pm faceva finta di essere una fondazione ma era un partito. Un superprocesso che manco la retate mafiose”.

“Secondo i giudici la Leopolda era organizzata da un partito politico. Chi viene qua sa quante polemiche ci sono state perché alla Leopolda non ci sono mai state le bandiere di partito, ricorda le polemiche perché non c’erano le bandiere del Pd… e da parte di chi lo sa c’è un silenzio vigliacco, mediocre, che mi imbarazza”.

“Bersani abbia il coraggio di dire che ha ricevuto dai Riva 98mila euro per la sua campagna elettorale. Lui parla di etica e dice di non avere mai preso neppure un caffè. Ma quanto costano i caffè a Taranto…?” dice Renzi.

M5S

“Volevo distruggere i 5 Stelle? Il mio vero reato è non esserci riuscito, intendo a distruggerli politicamente, Ma ci stanno pensando da soli, si stanno autodistruggendo con lo scontro sotterraneo tra Conte e Di Maio”.

DDL ZAN

Sul Ddl Zan Renzi lancia la sfida. “A proposito di ddl Zan noi diciamo una cosa semplice e che si può fare subito: estensione della legge Mancino ai reati connessi all’omofobia, alla transfobia e all’abilismo” dice. “Chi ci sta la vota e chi non la vota è il profeta del bla-bla-bla. Lo diciamo soprattutto chi preferisce i like alle leggi”.

“Il partito del bla-bla-bla dei diritti ha strumentalizzato la vita delle persone per ottenere un 1% in più nei sondaggi, come poi si è visto la settimana dopo. Chi ha illuso e deluso migliaia di persone si deve vergognare, la responsabilità è della destra e della sinistra dei bla bla bla del Pd e dei 5Stelle”.