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Obbligo vaccinale giornalisti, l’ipotesi: cosa dicono Fnsi e Odg

Adnkronos
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Obbligo vaccinale esteso anche ai giornalisti? A proporlo è stato Francesco Vaia, direttore dell’Istituto Spallanzani di Roma, che al Tg4 ha sottolineato come fra le categorie a cui occorre estendere l’obbligo vaccinale dovrebbero essere annoverati anche i cronisti. “Personalmente sono assolutamente favorevole. Più si estende l’obbligo vaccinale, meglio è. Come lavoratori noi siamo fra i più esposti, abbiamo lavorato per tutto il periodo del lockdown, siamo anche andati nelle ‘zone rosse’, ci sono inviati all’estero, quindi noi siamo esposti, ma è una mia opinione”, commenta all’AdnKronos il segretario generale della Federazione nazionale della stampa Italiana, Raffaele Lorusso, a proposito delle parole di Vaia. “I vaccini li ho fatti tutti aggiunge -, richiamo compreso, sono favorevole ai vaccini, quindi tutto quello che porta a estendere la copertura vaccinale per me va assolutamente bene. Personalmente sono favorevole all’obbligo vaccinale tout court”. 

“Se si ritiene che i giornalisti debbano rientrare nelle categorie obbligatoriamente sottoposte alla vaccinazione, non ho nessun elemento di contrarietà. Anche noi abbiamo contatti con le persone, che avviciniamo così come le avvicina un poliziotto o un professore e così via, dunque occorre dare anche delle garanzie”. Così all’AdnKronos Carlo Verna, presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti. 

“Se chi ha l’esperienza scientifica dice che è meglio estendere l’obbligo anche ai giornalisti – osserva Verna -, allora io non sono contrario, ma penso che tutti gli italiani dovrebbero essere obbligati a vaccinarsi, la Costituzione lo consente. Io, personalmente, seguo quelle che sono le indicazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha parlato del dovere civico di vaccinarsi”.  

“Ci dobbiamo liberare di questo virus – conclude Verna -, perciò sono favorevole all’obbligo di vaccinazione per tutti, non si tratta, dunque, di estenderlo solo ai giornalisti, ma vorrei che la valutazione fosse fatta per tutte le categorie, non solo ‘in aggiunta’ per i giornalisti”.